precisione

11/01/2013

Elogio morale della precisione (dal Corriere della sera)

«Nei corsi di scrittura, il punto su cui tornavo più spesso era la precisione. La letteratura quale linguaggio definitivo per circoscrivere una materia mobile e multicolore come il “sentire” (…). Per contagio ho finito per amare la precisione non specificamente letteraria, come quella della manualistica dedicata alle costruzioni navali (con definizioni tecniche stranianti dell’acqua e delle imbarcazioni), all’arte militare, al gioco degli scacchi, alle ricette alcoliche (…). E ne raccomando la lettura come propedeutica alla prosa».

La libreria di casa è un giacimento di serendipity, si trovano le cose che non si stanno cercando. Negli ultimi giorni dell’anno è sbucato Prima persona, da cui è tratta la citazione iniziale. Un volume che ci permette di ricordare Giuseppe Pontiggia — uomo e scrittore delizioso — nel decennale della scomparsa; e consente all’autore di portarci un regalo, a distanza di tempo. Continua a leggere…

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