londra

07/08/2015

Londra, provincia italiana

(da SETTE, Corriere della Sera)

Sembra trascorsa un’era geologica da quando gli italiani andavano a Londra con la guida verde del Touring Club, s’infilavano in Carnaby Street, si facevano spennare nella King’s Road, sedevano sui gradini in Piccadilly Circus, cercavano il fumo di Londra (che non c’era) e guardavano dalla parte sbagliata prima d’attraversare la strada. Se arrivavano per lavoro (banche, aziende, giornali), prendevano tutti casa a South Kensington, e poi si stupivano di trovarsi la domenica mattina (“Luca! Cristina! Anche voi qui?”)
Sono passati meno di venticinque anni, invece. La prima migrazione contemporanea è avvenuta all’inizio degli anni ’90, in un momento di difficoltà economica in Italia. Poi sono comparsi internet, i voli low-cost e la banda larga (con Facebook, Skype e compagnia). E la somma dei viaggi e dei traslochi ha creato un esodo.

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21/08/2012

Grazie Londra: Una lezione ai pessimisti

Sono trascorse solo due settimane, li ricordate di sicuro. Quelli per cui l’Olimpiade sarebbe stata un disastro. Quelli convinti che Londra sarebbe collassata nel traffico. Quelli che, dal forfait della società incaricata della sicurezza, avevano tratto lugubri presagi. Quelli per cui la vecchia Inghilterra, per condizione e per definizione, non era preparata a ospitare i Giochi moderni. Quelli come Mitt Romney, per esempio.

Ma non c’era solo il candidato repubblicano, impegnato nel suo Gaffe Tour tra Europa e Medio Oriente, a dubitare della riuscita della XXX Olimpiade. C’erano i media di mezzo mondo, l’opinione pubblica europea, i tanti italiani che conoscono solo due sentimenti: disfattismo ed euforia. Sconfessato il primo dai fatti, ora si sono lanciati sulla seconda, senza timore del ridicolo. Concediamo a tutti un’attenuante: gli stessi inglesi, alla vigilia, non sembravano convinti. «Rescue us from the nightmare», salvateci dall’incubo, titolava una corrispondenza del New York Times da Londra. Un’insicurezza che non costituisce una novità. Continua a leggere…

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