domani

27/12/2012

Perché questi Tempi amari possono dare Frutti dolci (dal Corriere della Sera)

A Pisa, giorni fa, ho visto un documentario del regista Roan Johnson – italianissimo, nonostante il nome – intitolato «L’uva migliore», girato tra gli studenti dell’Università. Il titolo viene da una frase di Antonio, iscritto ad Agraria: «Quando la vite soffre, dà l’uva migliore».

È il riassunto drammatico, e la speranza inconfessabile, di una generazione. Questi tempi amari potrebbero dare frutti dolci. È una considerazione che spetta ai nostri ragazzi, se si sentono di farla. Non a noi, che potremmo apparire viticoltori sadici, o almeno incompetenti. È vero, tuttavia. Tra molte difficoltà, esposta a esempi vergognosi, sta crescendo una generazione che ha tutto per affermarsi. Il talento, la tenacia, la tolleranza, la tenerezza e la testa: ottimista, nonostante tutto.

La proiezione del documentario accompagnava la presentazione del mio libro Italiani di domani . Pisa era una delle tappe dentro scuole e università. Avevo in testa – non so perché – un verso di Lucio Dalla: «Non c’è niente da capire, basta sedersi ad ascoltare». Ho provato a farlo a Trieste e a Urbino, a Roma e a Modena, a Bologna e a Torino: dicendo l’indispensabile e ascoltando tutto il possibile. Vorrei continuare nell’anno nuovo, nell’Italia del Sud. Dove le sirene d’allarme suonano, ma nessuno le sente. Francesca, studentessa di giurisprudenza, salita a Pisa dal Salento: «Non so dove andrò. Ma so per certo dove non tornerò». Continua a leggere…

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24/10/2012

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