democrazia

12/01/2015

Noi, sonnambuli della democrazia

(dal Corriere della Sera)

 

Ricordo l’episodio, non la data. Primi anni Duemila, direi. Pontignano, vicino Siena, incontro anglo-italiano, presieduto da Giuliano Amato e Ralf Dahrendorf. Si parlava di identità europea, della nostra tiepida convinzione, della determinazione feroce dei nostri avversari, islamisti in testa.

Ho domandato: “Per diventare cittadini americani, è necessario prestare un giuramento solenne e prendere una serie di impegni. Per ottenere un passaporto europeo, non è richiesto nulla di tutto ciò. Perché?” Non ricordo la risposta di Amato, ma ricordo l’espressione. Una rassegnazione quasi paterna, un modo educato per dire: inutile illudersi, in Europa certe cose non si fanno. Continua a leggere…

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