ambrosetti

12/09/2014

La fame e la rete fanno miracoli

(dal Corriere della Sera)

Al seminario Ambrosetti di Cernobbio, lontano dalla logorrea di Roberto Casaleggio e dai fantasmi di Matteo Renzi, sedeva una coppia di Los Angeles. Sembrava uscire dal film “The Social Network”. Lei si chiama Nanxi Liu, e ha co-fondato Enplug Inc., una società che ha creato una rete di grandi schermi pubblici interattivi (per aeroporti, stazioni, impianti sportivi). Lui è Daniel Rudyak e ha fondato Cortex Composites. Ha brevettato un nuovo cemento leggero che si vende a rulli, come un tappeto, e s’indurisce quand’è idratato. Hanno decine di milioni di dollari di fatturato e quarantasei anni: in due.

Daniel racconta che l’idea del cemento portatile gli è venuta nel traffico, bloccato per due ore dietro una betoniera  (se non è vera, è ben trovata).  Nanxi spiega, con candore impressionante, come si butta conoscere persone che le sembrano importanti. Le avvicina in pubblico, si presenta. “Si comincia con un chiacchierata ” dice con un sorriso radioso “poi finiscono a investire nella società”.

Nanxi spiega che ogni business, in qualche modo, copia altri business, ma non è un problema. Non c’è neppure bisogno di diventare perfetti: basta essere il 10% migliori dei concorrenti. Daniel ricorda tutti i “no” che ha raccolto prima di trovare investitori (“Non è un problema, basta continuare a chiamare”) e afferma: “I brevetti servano solo a guadagnare un po’ di tempo”. Li ascoltavamo. Si può conoscere il gusto del futuro dell’America, ma fa impressione vederlo stampato in due occhi asiatici e in un sorriso esteuropeo. Continua a leggere…

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