Interviste

02/04/2012

CTS News, intervista di Francesco Cafaro

Italians. Il giro del mondo in 80 pizze. Non il solito libro di viaggi. Cosa significa per te viaggiare?
 
Io non ho ancora capito se viaggio per lavorare o, invece, lavoro per viaggiare. Non ho ancora capito se viaggio perché sono diventato giornalista o sono diventato giornalista e scrittore per viaggiare. Vivo a Crema e amo la mia città, ma dopo un po’ ho voglia di andar via, di guardare altro e di imparare cose nuove. Credo che il viaggio sia questo, stimolo e fantasia. L’ho capito da ragazzo e non ho cambiato idea.
COMMENTI: 2, lascia il tuo!   |   
02/04/2012

New York Times Syndicate Questionnaire

What were your first career aspirations?
 
To be a writer and a columnist. Never an editor. Too many meetings. I don’t do meetings. I don’t do weddings, spirits, book prefaces, collections, chess, golf, parachuting or drugs, either. They take up too much time.
COMMENTI: Nessuno, lascia il tuo!   |   
02/04/2012

Intervista a www.acidopolitico.com

  1. Dott. Severgnini, lei cura da quasi dieci anni la rubrica “Italians” sul sito del “Corriere della Sera”. Molti lettori le scrivono, si lamentano, criticano, discutono. Lei che idea s’è fatto di questo Paese?
Intelligente (troppo), intuitivo (al punto da trascurare programmi e progetti), inciuciesco (galleggia sui conflitti d’interesse), immobile, ideologico, individualistico. Però generoso, geniale, gentile, gustoso, grintoso. 
COMMENTI: 1, lascia il tuo!   |   
02/04/2012

Intervista di Laura Ferrari per Alice.it

In occasione della pubblicazione del suo nuovo libro, L’italiano. Lezioni semiserie, l’autore ci racconta vizi e virtù della lingua via web.

La formula è quella già adottata in “L’inglese. Lezioni semiserie” (1992, aggiornato 1997 e 2002; 28 edizioni, circa 200 mila copie). Ma questa volta la sfida si rivolge alla nostra lingua. Una guida pratica che ha l’obiettivo dichiarato di aiutare a scrivere in maniera più efficace e corretta, senza le pedanterie del linguista e con una dose di salutare irriverenza. Dispensa “trucchi onesti” sull’uso della punteggiatura, snocciola perle di saggezza ereditate da illustri maestri (Montanelli e Flaiano docent), sdogana efficaci neologismi e bandisce l’anglismo dilagante. Vuole essere, per dirlo con le parole dell’autore, “un libro commestibile, non una mappazza indigeribile”. Noi lo abbiamo assaggiato e, tra un (sapido) boccone e l’altro, ci è parso di cogliere un messaggio: errare, anche nella lingua, è una facoltà; scrivere in modo corretto ed efficace, una possibilità. A voi la scelta. E le sue conseguenze.

Continua a leggere…

COMMENTI: 2, lascia il tuo!   |   
02/04/2012

Beppe Severgnini con Antonella Catena per MAX
La lingua degli anni Settanta

Come è strutturato “L’italiano, lezioni semiserie”?

Copio e incollo l’attacco della prima pagina: “Ho scritto questo libro per denunciare le violenze commesse contro l’italiano, ma non chiedo condanne. Lo scopo è la riabilitazione. Scrivere bene si può, e non è neppure difficile”.

Ha un lettore ideale?

Chi deve scrivere un tema, una relazione, un rapporto, una lettera, un breve saggio (testi non letterari, diciamo). Ma soprattutto, con “L’italiano, lezioni semiserie”, vorrei aiutare chi, ogni giorno, scrive molte email da cui possono dipendere tante cose (un amore, un’amicizia, un affare, un malinteso, una promozione).

Continua a leggere…

COMMENTI: Nessuno, lascia il tuo!   |   
02/04/2012

‘Elle Decor’ – marzo 2007

1. libro sul comodino – “The Constant Gardener”, John Le Carré
2. tra quelli che hai scritto il preferito – “Italiani si diventa” (Rizzoli, 1998) 
3. mai più senza…. – uno scudetto (W INTER!) 

Continua a leggere…

COMMENTI: Nessuno, lascia il tuo!   |   
02/04/2012

E dietro la penna… Beppe Severgnini

Un giornalista scrittore che sa catturare l’attenzione dei lettori e degli spettatori quando realizza le sue divertenti incursioni nella quotidianità e nei Luoghi comuni. Ma proviamo a “indagare” su di lui. 
Quali sono le sue abitudini, i suoi gusti, le piccole manie, quelle che in fondo creano la personalità di un uomo?
Ecco cosa ama trovare in frigorifero e quale musica ascolta, dove vorrebbe vivere e i libri che legge abitualmente, senza dimenticare internet e i siti più visitati.

Continua a leggere…

COMMENTI: Nessuno, lascia il tuo!   |