Archivio opinioni

Care lettrici, cari lettori, volete mettervi alla prova come recensori di Beppe Severgnini?

TOCCA A VOI! Beppe aspetta commenti e opinioni – buone o cattive, non importa – e se appena possibile vi risponderà.

    • Paola Russo | 13 gennaio 2004 alle 18:15

      Salve Severgnini!
      Ho appena terminato di leggere “Il manuale dell’imperfetto sportivo” e mi sono accorta che nell’elenco degli sport manca lo SPINNING, l’ultima tendenza in fatto di sport.
      Le riporto di seguito la definizione esatta:
      SPINNING® è il rivoluzionario programma di allenamento su bicicletta stazionaria ideata da Johnny G, recordman della mitica Race Across America, triatleta di classe mondiale e personal trainer tra i più richiesti dallo show-biz di Los Angeles. Introdotto in Italia nel 1995 ha già conquistato centinaia di migliaia di praticanti in più di 1600 centri; è una disciplina non competitiva, adatta ad di ogni livello di preparazione fisica; è un efficace allenamento cardiovascolare ed un’attività di gruppo divertente e rigenerante allo stesso tempo.
      Una SPINNING® Class è un viaggio virtuale in bicicletta lungo un percorso che alterna andature diverse, scandite da una colonna sonora che aiuta i partecipanti a visualizzare i cambiamenti di percorso.
      Io lo pratico da un anno e mezzo circa e Le assicuro che è diventato come una droga (se non vado in palestra almeno 3-4 volte a settimana mi sento in crisi di astinenza).
      Saluti e complimenti per il libro (oggi inizio il secondo Interismi).

    • Caterina Carpanè | 13 gennaio 2004 alle 18:20

      Caro Beppe, frequento l’ultimo anno di Liceo Linguistico e sto preparando una tesina per l’esame di Stato. Come tema ho scelto di analizzare la città di New York sotto punti di vista differenti: letterario(ovvero descrizioni della città ad opera di grandi scrittori, con un occhio di riguardo a James, Fitzgerald e Salinger), artistico (sia pittorico che architettonico), culturale (melting pot) e storico-economico (con uno speciale riferimento all’11 settembre, totalmente assente nel mio testo scolastico). Perchè Le scrivo? Ho letto tutti i Suoi libri, La cito spesso nei miei temi…perciò…mi piacerebbe inserire un Suo breve ritratto o commento della città nella tesina, anche per conferirle una certa originalità. Thank you in advance!

       

      Risponde Beppe

      Ciao CC. Se prendi “Italiani con valigia” (edizione BUR) troverai “I tetti di Manhattan” (pag 383). Se prendi il “Manuale dell’imperfetto viaggiatore” c’è  “Un italiano a New York” (pag 203). Spero sia sufficiente. Se no, scrivimi ancora.

    • Davide | 13 gennaio 2004 alle 18:53

      Buonasera, sono un giovane (17) che ha letto il suo libro..non mi piace dare del lei, e spero che non si offenda se le do del tu, così ci capiamo meglio, o almeno la faccio sentire un pò ragazzo… 😀 Sto leggendo il suo libro, manuale dell’uomo domestico (regalato da mia mamma a mio padre), e mi piace ABBASTANZA..quell’abbastanza intende che alcune pagine le trovo noiose…Chiariamoci, io non voglio assolutamente criticare, ma non sono l’adulatore che spera in una benedizione…ora, quello che volevo dirle…io sono un puntinista, come può notare…amo mettere i puntini alla fine di ogni frase, xkè danno un senso di continuità ad essa…non so, prendiamo questa frase: “Severgini è bravo” Se io ci metto un punto, il concetto finisce lì, lei è bravo. Ma se io metto dei puntini, la frase può continuare, anzi, lei si aspetta un seguito…sbaglio? Le ho scritto perchè spero di ricevere da lei una risposta (possibilmente + di 2 parole), e poi perchè dal modo in cui scrive mi sembra una persona molto solare, molto scherzosa..anche se un pò in ritardo, buon anno.

      Risponde Beppe

      Se sono “un po’ in ritardo” sarò un ritardato? Boh. Veniamo ai puntini. Si possono usare, ma quasi tutti ne abusano. Lo stesso vale per i punti esclamativi. Io dico: che simpatico Davide! Oppure: Che simpatico Davide… Ecco, nel tuo caso i puntini sono perfetti…! (puntini, punto esclamativo)

    • Giusi Lippolis | 13 gennaio 2004 alle 18:53

      Caro Beppe,
      cosa mi consigli di leggere per capire meglio la storia d’Italia, soprattutto quella attuale? E per avere un po’ di chiarezza sul significato della destra e della sinistra oggi?

      Mi aiuti?

      Grazie infinite
      Giusi Lippolis

      Risponde Beppe

      Non ho dubbi. Comincia con la “Storia” di Montanelli.

    • agata calcagno | 15 gennaio 2004 alle 11:21

      Non ho piu’ l’eta’ per innammorarmi di un calciatore.uno dei pochi vantaggi del tempo che passa.Ho l’eta’ delle loro madri.E’ per questo che mi sento un po’Sandra Milo quando parlate di lui-Ciro,Ciro-faceva lei.-CHINO,CHINO- faccio io. E in casa ridono-Papa’,la mamma e’interista!- -Lo so-fa il capofamiglia-e’ lei che non se ne rende conto.Gente pettegola.
      A furia di tenerlo al gelo come Gesu’ Bambino me l’hanno fatto ammalare davvero.Bravo ragazzo,senza grilli per il capo,bacia l’anello di sua moglie quando segna,pochine le segnature pero’ e pochi baci per Lorena.Mica gli chiedevano l’impossibile.negli ultimi dieci minuti di partita che gli concedevano che doveva fare di difficile?In Ordine.
      1)Fare 5 buoni passaggi a Vieri
      2)Dare spettacolo sganciando tre o quattro tiri sinistri giusto per farci pensare a Giggi Riva
      3)Guadagnare una punizione(e questo per lui e’facile)
      4)Battere decentemente la stessa punizione(affare piu’ difficile
      5)Segnare un gol(facoltativo
      6)Evitare di mandare affanculo i compagni
      7)Ultimo dare una pulitina a fondo campo,raccogliere cioe’ le carte dei lecca lecca di Vieri.
      Troppo? Lui invece pensa”Quanto vorrei essere a pescare” ehi,tu Re Coba,bada che il nostro Baggio corre praticamente senza ginocchia,Buffon continua a giocare con la testa rotta e che ce la vogliamo dimentica re Giada de blanch?Siamo un popolo di eroi,noi.Povera quella nazione che ne ha bisogno…

    • fabio majocchi | 15 gennaio 2004 alle 11:22

      caro beppe, a quest’ora divento malinconico e mi affiorano eterne domande senza risposta.Perchè agli allenatori dell’inter non piacciono i giocatori di classe? perchè ai cosiddetti sergenti di ferro i giocatori di classe piacciono eccome, vedi totti+cassano? perchè i vari mancini kakà nevdev li prendono sempre gli altri? perchè dobbiamo essere sempre esposti al titic e titoc stankovic-adriano-davids-stam etc li prendiamo adesso dopo mai? perchè cannavaro è sempre inquadrato quando ride, a mio vedere senza motivi apparenti? attendo di leggerti sul prossimo interismi(non farcelo mancare)

    • Elena Balzaretti | 15 gennaio 2004 alle 17:51

      Caro Beppe
      sono una “studentessa” di Scienze Turistiche che si sta un pò perdendo per strada come tanti universitari, che ha provato già a lavorare, nel mondo del turismo, da un punto di vista “privilegiato”, facendo l’animatrice in hotel; leggere il suo libro “manuale dell’imperfetto viaggiatore” è stato per molti aspetti come rivivere una lezione di sociologia del turismo, ma molto più divertente!! Con il lavoro che ho svolto ho potuto osservare da vicino l’italiano, ma anche il tedesco e l’inglese, in vacanza e sono tutti fenomeni degni di nota!
      Cullo l’idea di poter diventare un giorno una sorta di giornalista turistica, una reporter, insomma una inviata in lontani e bellissimi angoli del pianeta per scriverne o descriverne le bellezze, ma temo che se non finissi l’università non potrei mai realizzare tutto questo, così chiedo a lei che così tanto ha fatto, visto, detto scritto..come si inizia un lavoro simile?
      La ringrazio se vorrà rispondermi e le faccio mille complimenti x i suoi scritti (sto leggendo “an italian in america” ed è una sfida al mio inglese seppur buono!) e..mi mordo ancora le mani per aver perso una sua conferenza di dicembre nella mia università a milano..spero ci tornerà presto!!
      Elena

      Risponde Beppe

      Cara Elena, tu mi stai chiedendo come fare la giornalista. Direi che il modo più efficace, oggi, è iscriversia una buona scuola (postlaurea): come l’IFG di Milano, per esempio. Ma non è facile entrare. Ciao, in bocca al lupo. Bsev

    • Alfredo | 15 gennaio 2004 alle 18:09

      Caro signor Beppe, Ho avuto il piacere di leggere il Manuale dell’uomo domestico e Italiani si diventa.Essendo nato nel lontano1951,
      molte cose da lei scritte rispecchiano il mio periodo scolastico in Sicilia.I primi amori(pochi)e delusioni(tante).Mi scuso per il mio italiano ma é da tanti anni che vivo a Lucerna qui si parla il dialetto svizzero o i vari dialetti delle regioni italiane. Ho un piacere da chiederle.1) nei titoli dei suoi libri di mettere il nome della casa editrice ed il numero di ordinazione (ISBM)in modo che posso ordinare anche dalla svizzera. 2)Le chiedo un grande favore ,non smetta mai di crivere.delle sue frasi e battute ho avuto modo di adoperarle(con successo)tante grazie. 3) ho letto solo due dei suoi capolavori ,quale mi consiglia di leggere? Un Caro saluto,
      Alfredo Messina

      Risponde Beppe

      Prova a leggere il “Manuale dell’imperfetto sportivo”. Per l’acquisto dall’estero: sul  sito si spiega come fare.

    • Davide Greco | 15 gennaio 2004 alle 18:10

      Caro Severgnini sono un ragazzo di 14 anni e dopo aver letto il suo libro:”Manuale dell’uomo domestico”,a mio parere divertententissimo,mi sono accorto di appartenere a un gruppo di persone da lei non recensito.Io faccio parte del gruppo di persone insicure.Per esempio la sera prima di addormentarmi ricontrollo la sveglia una decina di volte per paura di arrivare in ritardo a scuola.Oppure ogni volta che parto per un viaggio ho sempre paura di aver dimenticato di prendere qualcosa.A quale gruppo di persone appartengo secondo lei?Spero il mio messaggio le sia piaciuto e spero che voglia rispondermi.Complimenti per il sito.

      Risponde Beppe

      Certo che ti rispondo, anzi ti ringrazio: ci farò un articolo, col tuo spunto (che illustra un piccolo disturbo psicologico: gli americani l’avrebbero già classificato…). Ciao Davide: e non preoccuparti della sveglia. Se non suona, dormi di più.

    • Rosalba C. Del Vecchio | 16 gennaio 2004 alle 10:35

      Dear Mr. Severgnini:
      Your books are outstanding! My family started with CIAO AMERICA,which we read in English and in Italian, and continued with ITALIANI SI DIVENTA, MANUALE DELL’IMPERFETTO SPORTIVO, MANUALE DELL’UOMO DOMESTICO,INTERISMI e ALTRI INTERISMI. Mr. Soldano from Riccione gave them to us as gifts.
      You immediately came to mind this early morning, here in Bronxville, New York, when I found myself having to handle a “small problem” of baggage mishandling(I don’t want to say lost yet…)for my son who traveled to Bologna from NY last night,changing plane in Milano.
      You may want to write a book on Airlines or on the imperfect airline, Alitalia,especially since this is the third time that Alitalia mishandles our luggage when travelling to Italy.
      Anyway, in classic American management style, I get on the Internet to look for the Alitalia’s CEO email, to “vent” my disappointment and to praise an employee at the Bologna Airport, who helped my son and his friend. What did I find instead? The classic Italian “scandal” about an investigation of Giuseppe Bonomi and of the ANAS, a company which Alitalia has dealt with. No doubt, Mr. Bonomi would not be interested in a passenger’s “small problem” or in the image and reputation of ALITALIA when he has so many “real troubles” himself…He could care less about the fact that some of us have pride in things Italian and want to “showcase” the best to those that are visiting Italy for the first time( It happens that my son is travelling with the daughter of a journalist with Associated Press…This would be her first experience in Italy).

      Well, I just figured maybe somewhere in your “awesome”, creative, mind connections, this incident would give you “food for thought” for a “Severgnini vignette” on travel or for anything on airline travel…
      Thank you for the opportunity to “vent”…I am asking my nephew to buy me several copies of your books to give to my Italian(and American)relatives and friends in Italy and the US. Someday, I hope to meet you personally and congratulate you for your phenomenal contribution to the ability of each of us to laugh at ourselves, while reflecting at our “foibles”…

      HAPPY NEW YEAR!

      Risponde Beppe

      Cara Rosalba, rispondo in italiano.  Grazie dei complimenti, e abbia pazienza con Alitalia: per metà sta  nel XXI secolo (una buona linea aerea, che anch’io uso volentieri), mentre l’altra metà galleggia in uno strano limbo popolato da  politici e potenti, privilegi e pasticcetti, pretese e pendenze. Se ha bisogno di un email per protestare, comunque, gliela passo io…
      Per quanto riguarda i libri, che dire? Se torno in classifica in America, è merito suo! Saluti a Bronxville – ci sono stato, bel posto.     Beppe Severgnini

    • Beatrice | 16 gennaio 2004 alle 10:36

      Caro Severgnini, ho finito ieri sera di leggere ?Un italiano in America? e volevo dirle che mi ha divertito molto. Sono andata, nel lontanissimo 1983, a vivere per un po? in America, prima a Baltimora, in una zona poco raccomandabile, poi in Michigan – in una zona più raccomandabile ? per amore di un americano incontrato nel mio paesello sulle colline fiorentine. E poi, avendo sposato il bell?americano (che è venuto in seguito ad abitare nel paesello…) sono tornata molte volte negli USA in vacanza. Devo dire che leggendo il suo libro ho ritrovato moltissime sensazioni, pensieri, esperienze e nostalgie anche mie. Certo non della TV, che trovo (dopo Bush e famiglia) una delle esperienze più angoscianti della vita americana. Ma di molte altre cose certamente sì, e la migliore di tutte è quella bella sensazione di poter realizzare, o anche semplicemente sognare, i progetti più diversi senza quei continui intoppi e quei ?giochetti? che in Italia tutti conosciamo. Insomma, grazie davvero per la gradevolissima lettura. Beatrice P.S. ?ma il peanut butter naturale l?ha provato? Con la marmellata di lamponi??!!

      Risponde Beppe

      Grazie Beatrice. Saluti all’americano bello da un italiano così-così. (PS: il “peanut butter naturale con la marmellata di lamponi” devo proprio provarlo?)

    • Claudio Crivelli | 16 gennaio 2004 alle 14:24

      Caro Severgnini, sono capitato per caso nel suo sito (cercavo Corriere della Sera)e ci sono piacevolmente rimasto per circa un’ora. Penso di potermi tranquillamente considerare un suo affezionato lettore. Ho, e ho letto, quasi tutti i suoi libri, da Inglesi a Manuale dell’uomo domestico. Lei è sicuramente l’autore più presente nella biblioteca di casa con 7 volumi (seguono:Hemingway con 5 e Conrad/Marquez con 4 ciascuno). Gli altri non sono neanche in zona Uefa. Dimenticavo le copertine, dei suoi libri ovviamente. Sono in assoluto le preferite di mio figlio Mikhail (di anni 4 e russo di nascita). Peccato il piccolo rimanga un pò deluso quando, aprendo i volumi, non trova altri disegni col “signore degli occhiali”.
      Devo confessarle che non ho ancora ceduto a Interismi. Sono genovese, molto genovese, però milanista dall’infanzia. Questo Severgnini doveva pur averlo un difetto.
      Complimenti e grazie davvero per la sua produzione. Leggere Severgnini mi mette di buon umore, mi fa riflettere e mi fa sentire un buon italiano.

      Cordiali saluti.

      Risponde Beppe

      Grazie Claudio, lei è molto gentile. Il primato nella biblioteca di casa Crivelli non mi preoccupa: immagino abbiate avuto più elenchi del telefono che libri di Severgnini, negli anni:  quindi, va bene così.    Saluti a Mikhail: so  che altri bimbi hanno apprezzato quelle copertine.  Il figlio di Gianni Riotta (Michele, anche lui)  sosteneva che quell’omino fosse papà (ci somigliavamo un po’, quando  io avevo i capelli neri). La figlia di un’amica mi chiama “zia”.
      Questa è vera  gloria!
      Saluti a tutta la famiglia.
      bsev

    • Pozzan Simone | 19 gennaio 2004 alle 11:01

      Salve,
      il mio nome è Simone e sono uno studente del secondo anno di Scienze Motorie.
      Scrivo questa lettere che probabilmente Lei non leggerà mai per esprimere il disgusto e la rabbia che provo quando Lei parla di Ronaldo in televisione.
      Ronaldo è a tutti gli effetti il più grande campione cha abbia calcato lo storico G.Meazza negli ultimi 15 anni.
      Spesso nei suoi articoli sulla gazzetta leggo della necessità di comprendere gli atteggiamenti di Bobo Vieri, La sento insistere sul fatto che non si può chiedere a tutti la coerenza e l’eroismo di Capitan Zanetti perciò mi chiedevo perchè lo stesso discorso non vale per Ronaldo.
      Non capisco perchè invece a lui debba venir richiesta la coerenza di Ghandi.
      Ronaldo in campo è un genio, anche ora con 7-8 kg in più si dimostra una spanna superiore a qualunque avversario, anche dopo 2 anni di astinenza dai campi è tornato a giocare e subito a segnare: e non ha più smesso di farlo.
      Ronaldo ha preso una decisione e non spetta nè a Lei nè a nessun altro stabilire se è stata una decisione giusta o meno: scindere Ronaldo giocatore dal Ronaldo uomo è la più grande difficoltà che i tifosi interisti stanno ancora trovando soprattutto a causa del “tifo intellettuale” che si permette di farsi portavoce di una causa sbagliata.
      Se lei ritiene Ronaldo un codardo perchè è andato in Spagna (voglio ricordarLe che Ronaldo ha segnato sempre e comunque in qualunque campionato e con qualunque squadra abbia giocato), se lo reputa un coniglio mannaro non deve assolutamente permettersi di parlare a nome degli INTERISTI con frasi a Controcampo del tipo: “Noi interisti non lo vogliamo più, ci sta antipatico”.
      Parli a nome suo per cortesia perchè io sono interista quanto Lei e non mi sento affatto rappresentato dalle sue idee.
      Se poi aprisse anche gli occhi e si domandasse (alla luce anche del caso Di Biagio): “Non è che per caso avesse ragione Ronny?” magari riuscirebbe a guardare le cose in modo differente.
      Sappia inoltre che aver visto giocare Ronaldo nei suoi migliori anni è stata la più grande soddisfazione che ho avuto dallo Sport in generale: vale di più di scudetti e coppe.
      E aver visto il Fenomeno in azione è anche il motivo per cui piovono fischi su grandi, o presunti tali, come Vieri: Bobo al di là del GOL in campo vale meno di zero, Ronaldo era magia, era poesia, rappresentava e rappresenta la bellezza del gioco del calcio allo stato puro.

      Risponde Beppe

      “Magia, poesia, bellezza del gioco del calcio allo stato puro”. Tutto bene: ma stia dov’è. Comunque hai ragione: non dirò “noi interisti”, dirò “la maggior parte degli interisti”. Ok?

    • Nadia | 19 gennaio 2004 alle 11:04

      Che campione che e’Nedved e mi costa dirlo.A me la juve sta antipatica ma gli occhi li ho e devo dire che squadra….E noi?Perche’ qualcuno pensa veramente che la nostra sia una squadra?L’abbiamo visto tutti,col suo pallone d’oro fare il giro di campo per la gioia dei sui tifosi,con quei capelli svolazzanti che cosi’biondi e mossi neppure le bambole Lenci portano piu’-Ma la devo proprio fare questa cosa?-dicevano i suoi occhi.L’AMORE E’CECO lo rassicurava un cartello.Che carattere,eppure non e’possibile che un calciatore sia timido.La prima eultima volta che ho messo le scarpette chiodate e ho provato a giocare una partita vera in un campo vero con altre ragazzine me ne sono subito resa conto.GInocchia sanguinanti,urla disumane e quel pallone,sporco pesante,peloso che ti arrivava minaccioso sul naso epoi i colpi che fanno i piedi contro quel pallone e che in televisione non si sentono e poi il fango…-Questa e’la guerra.-ho pensato.Avevo 12 anni,troppi per cominciare.Al calcio non so giocare.So stoppare,sollevare la palla da terra,tirare anche rigori decenti,ma non so fare la cosa principale,correre con la palla al piede.Ci inciampo e cado.L’allenaroew mi aveva messo la maglia numero 9 .Alta e robusta,piu’delle altre gli dovevo sembrare proprio un centravanti,ma io in quello stadio mi sono accorta di soffrire di agorafobia e non ho mai toccato palla.Ho grande rispetto per i calciatori e Vieri lo capisco quando reagisce ai tifosi che gli fischiano.E tutti quei giornalisti chiacchieroni,li vorrei proprio vedere in campo e farmi una bella risata.Ma noi abbiamo giocato da giovani.Dicono tutti.Sicuro,ma noi non vi abbiamo visti,pero’

    • Wioletta Petrasik | 19 gennaio 2004 alle 11:08

      My name is Wioletta Pietrasik and I am the 4th year student of International Studies and Politology Department of University of Lodz in Poland.My specialization is Americanization and Mass media on American and Mass Media Department. I have to write my final exam and I choose topic about american and italian national culture in comparison. My italian friends told me about yuor books, and I have already read one – “An Italian in America”, it is what I need for my studying and I have a polite request: If you can send more information about italian culture, habits, tradition I will be really grateful.

      Risponde Beppe

      Have a look at my website (vintage.beppesevergnini.com); there are a few articles on that topic (some of them in English). Then let me know.

    • Massimiliano Serafino | 19 gennaio 2004 alle 11:11

      gentile dott.Severgnini durante la mia formazione professionale negli Stati Uniti ho avuto il piacere di sentire citare il suo nome da un illustre medico e ricercatore americano con il quale ho lavorato; prima di ritornare in Italia mi ha regalato il suo libro “Ciao, America” (in inglese) e devo complimentarmi per l’accuratezza e l’ironia con cui ha messo in evidenza le grosse differenze tra due popoli che, secondo me,per quanto diversi si stimano e si apprezzano ognuno per qualità differenti…..mentre ero in italia e leggevo il suo libro mi sembrava di essere tornato lì, ma soprattutto mi sembrava di aver vissuto le sue stesse esperienze…è incredibile come chi è abituato a scrivere (come lei) riesca a cogliere e descrivere particolari della vita quotidiana che ad altri passano inosservati… la saluto e le porgo i miei più cordiali saluti.

      Risponde Beppe

      Be’, grazie. E ringrazi il suo amico. Oltre che illustre, adesso mi sta anche simpatico..!  Cordiali saluti,  Bsev.

    • luka gatti | 19 gennaio 2004 alle 18:42

      Caro Beppe,
      ti scrivo perchè come te, condivido la passione per una pazza squadra di calcio, con colori nero-azzurri e sede sociale a Milano. Dopo l’ennesimo momento nero, che ci riporta alla mente i tanti trascorsi negli ultimi 15 anni, non posso far altro che dar sfogo al mio rammarico, e guardare un’altra stagione che lentamente se ne sta andando… Voglio però farti alcune domande per cercare di capire e risolvere,almeno a parole, i veri problemi di questa squadra. Non credi che, come dice Michele Serra, questi risultati siano da attribuire ad una gestione troppo “gentleman” dello staff intorno al Presidente? O meglio, cosa pensi che avrebbe fatto un Moggi o un Galliani, di fronte ad un’altra sbandata come quella di ieri, e ad atteggiamenti strani, come quelli di Vieri in questo periodo? Qui non si tratta di essere odiosi, cosa che riesce bene a qualche dirigente di Club, ma capire se sia possibile vedere giocatori richiesti da mezza Europa, passeggiare senza la minima grinta e rabbia agonistica, davanti a 70.000 persone, che spendono per loro soldi, e che puntualmente non vengono ripagati!
      La mia idea, e qui concludo, è che la squadra messa a disposizione di Zaccheroni sia tra le più forti al mondo e che il problema non sia di cambiare o meno, Vieri con Adriano! Certo,forse un ottimo difensore come Stam sarebbe importante e prioritario, ma che senso ha NON tirare le orecchie ha uomini-privilegiati e invidiati da tutti, dopo tali prestazioni?Forse una settimana di ritiro per riflettere meglio su cosa sia successo, come insegnava a suo tempo Gaucci, aiuterebbe interiormente i nostri campioni, e forse porterebbe anche più silenzio in un ambiente dove le voci sembrano sempre troppe!
      Caro Beppe torno ai miei studi, scusandomi per aver rubato spazio alla tua rubrica con un argomento tanto effimero. Ma come ben sai la passione spesso nasce e cresce su piccole cose!

    • massimo | 21 gennaio 2004 alle 10:30

      Sovente, per diletto, i milanisti si burlano di Massimo Moratti, grande presidente che segue, indolente compagno di viaggio, la propria squadra scivolante verso la bassa classifica. Appena è stato deriso, questo Re del Nerazzurro, goffo e scoglionato, miseramente trascina sconfitto ai suoi fianchi i grandi, candidi vessilli nerazzurri, quali fossero remi. Come’ umano, incapace, perdente questo Presidente! Lui, poco addietro così speranzoso, com’è triste e depresso. Qualcuno irrita il suo orgoglio con una bandierina rossonera, mentre un altro, zoppicando, mima il giocatore infortunato che la sera prima era in discoteca. E l’Interista, che è avvezzo alle sconfitte e che ride delle proprie umiliazioni, assomiglia in tutto e per tutto al Suo Presidente: esiliato in terra, fra gli scherni, non può e non potrà mai, per le proprie ambizioni da gigante, avanzare di un passo in classifica e gioire.

    • Alessio | 21 gennaio 2004 alle 10:32

      Non voglio vederlo!Di spalle allo scempio i tifosi cercavano di scuotere i calciatori che per decenza eviteremo accuratamente di chiamare interisti.Non voglio vederlo.Come ci siamo ridotti.ad ammirare la vecchia,cara nemica,quella cortigiana della Iuve e i suoi paggetti.Intanto è scattato il SISALVI CHI PUO’:il presidente si fa da parte,Vieri s’infortuna come i soldati che si sparano ad un piede per non dover affrontare la battaglia:solo che quelli venivano fucilati,Bobo esce con Naomi Camble o come si chiama.Emre manda affanculo l’arbitro.ci vado ci vado,ma lei s’accomodi intanto negli spogliatoi e ci resti per qualche giornata.Era quello che voleva il turco.Intanto arrivano i salvatori della patria,il giovane Adriano il duro Stancovich.Salviamo la lazio,salviamo il parma.E salviamole,ma l’inter chi la salva?Troppi stranieri.Beh e’ l’internazionale questa,mica la Pro Patria.L’ho vista alla domenica sportiva,Severgnini”Noi restiamo interisti”Applausi per l’eroe Restiamo pure.Non posso dire che mi dispiace che Moratti si sia fatto da parte.Era ora.Ma servira’?Lo striscione allo stadio l’ha offeso?Poverino.Eppure al concerto di Luciano Ligabue abbiamo urlato contro il cielo,lo si fa sempre e non e’ che per questo lo stesso ci sia caduto addosso.

    • Giuseppe Spalazzi | 21 gennaio 2004 alle 11:24

      Interista come te(scusa se ti dò del tu ma è come essere compagni e reduci…aimè! di partito)e tuo accanito lettore da anni (Inglesi 90′) talvolta daccordo e talvolta no, adesso ti chiedo senza il Presidente che faremo?
      Come faremo a giustificare i disastri della beneamata dicendo ” il Presidente è troppo buono,permette tuttoa tutti ed i ragazzi se ne approfittano!” Adesso non avremo più alibi anche noi tifosi da sempre, sono del 49′ e sulla breccia dal 59′(avevo dieci anni!)ho vissuto i tempi del papà Angelo e mi ritrovo ancora gli stessi nomi: Facchetti,Oriali,Corso,Suarez, Bedin ecc che sia questo il male dell’inter?
      Tu che puoi diglelo al Presidente che gli saremo tanto e sempre riconoscenti per quello che ci ha dato(come hai detto perchè “ci ha fatto divertire”)ma non era Lui che si doveva dimettere ma tutti gli altri. Adesso mi sento un pò più povero (in tutti i sensi)in special modo perchè abbiamo perso una grande Persona e come dice Mafalda il mondo è pieno di gente ma di Persone ben poche.
      E’ la prima volta che scrivo ad un personaggio pubblico, ma con te mi rimane più facile(non sò se è un complimento ma ti sento vicino e amico)
      Spero vorrai rispondermi anche per potermene vantare

      Ciao

      Peppino (S.Benedetto del Tronto)

      Risponde Beppe

      Ciao Peppino, nome prischiano: l’Inter è una squadra di matti, nel bene e nel male. Possiamo vincere la Champions l’anno venturo o rischiare la B. Ormai mi aspetto di tutto… Ciao e comunque. NON MOLLARE MAI!
      bsev