Archivio opinioni

Care lettrici, cari lettori, volete mettervi alla prova come recensori di Beppe Severgnini?

TOCCA A VOI! Beppe aspetta commenti e opinioni – buone o cattive, non importa – e se appena possibile vi risponderà.

    • demelzia | 29 dicembre 2003 alle 19:14

      volevo farle glia auguri di buon compleanno

    • Riccardo | 29 dicembre 2003 alle 19:14

      Buongiorno, avrei bisogno di una grande cortesia. Se le fosse possibile, le chiederei di far pervenire la lettera qui sotto riportata a Beppe Severgnini come Augurio di Buon Compleanno per lo scorso 26 Dicembre Cordiali Saluti, Riccardo Ripoli Associazione “Amici della Zizzi” – Livorno http://www.zizzi.org ~ http://www.sos-affido.it ——————————————– Buongiorno, mi chiamo Riccardo Ripoli e le scrivo per farle i migliori auguri di Buon Compleanno. Non mi conosce e spero di non averla importunata. La stimo molto sia come persona sia a livello professionale e volevo esserle vicino in questo giorno. Dopo la morte della mia mamma, ho dato vita ad un’Associazione che si occupa di bambini abbandonati. Dedico loro la mia vita tenendone nove in affidamento, per i quali siamo la vera famiglia, ed altri 13 durante il giorno per aiutarli nella lezione, farli giocare e dar loro quell’affetto che spesso le famiglie non hanno saputo, voluto o potuto dargli. Non la disturbo ulteriormente augurandole Buona Giornata e Buone Feste, Riccardo http://www.zizzi.org http://www.sos-affido.it

    • ESPOSITO Gaspare | 29 dicembre 2003 alle 19:15

      Caro Beppe oggi ho comprato e letto il tuo libro “Altri interismi” alla fine mi è tornata in mente un immagine di qualche anno fa:Nicola Berti che esce dal campo a testa bassa perchè sconfitti dal milan in coppa Italia, una giornalista gli si avvicina e lui bacia la “mitica maglia nerazzurra” e dice: Meglio sconfitto che rossonero. Questi sono gli interisti.SEMPRE E SOLO MITICA INTER.

    • cosimo cammaroto | 29 dicembre 2003 alle 19:15

      un mio amico tifoso mi ha detto che il chievo è vicino al giocatore del messina PARISI. io sono di messina e tifo la squadra della mia città ma sono anche un accanito tifoso dell’inter. se proprio dobbiamo rinunciare a PARISI (chge è un lusso per la serie B)almeno che lo prenda l’inter. faccia qualcosa. avvisi moratti. non scherziamo col fuoco.

    • Riccardo Fontemaggi | 29 dicembre 2003 alle 19:16

      Caro Beppe, ho letto tutto di un fiato il tuo libro “Altri Interismi” che definirei molto brillante e spiega nel dettaglio la psicologia del tifoso, i tic le manie , in tal caso quello interista. Io sono della Lazio, la prima squadra della Capitale e ho notato alcune similitudini tra le tifoserie, come per esempio l’essere capaci di tutto e del contrario di tutto. Lazialità significa essere in minoranza in una città come la Caoitale d’Italia, soffrire nel bene e nel male, ma soprattutto vuol dire “NON MOLLARE MAI” (Conosci il coro che noi abbiamo inventato per primi e che anche voi cantate?). Se vuoi sapere qualcosa di più sulla mia tifoseria (anche su quelli nati 27 anni dopo) fammelo sapere. Ciao Riccardo AVANTI LAZIO

    • paolo pierini | 29 dicembre 2003 alle 19:18

      caro Beppe, sono un interista della tua generazione, recanatese, ovviamente appassionato di Leopardi (ti basta come fatalismo/pessimismo?), mi sono avvicinato alla tua prosa attraversi gli editoriali della “Gazzetta” e, a Natale, ho ricevuto “Altri interismi” che ho letto d’un fiato. Trovo intelligente il tuo modo di essere tifoso e di raccontarlo al pubblico. Sorridere è diverso da ridere a crepapelle, e sarebbe molto più utile. Trovo la nostra squadra molto “orientale”, quasi buddhista, con il rispetto dovuto: per noi non conta il fine, il risultato, viviamo del percorso, della strada, della fatica e della pazienza che mettiamo nel tentare di raggiungerlo. Al punto che, quando (ri)vinceremo – perché abbiamo già vinto -, staremo lì a guardare il nostro scudetto come un monaco guarda il suo mandala prima di distruggerlo con un colpo della mano. E una squadra così, come te, non la cambierei con nessun’altra. Con affetto, Paolo Pierini – Recanati

    • sergio boiani | 29 dicembre 2003 alle 19:18

      HO FINITO IERI DI LEGGERE IL SUO ULTIMO LIBRO E SINCERAMENTE E’ IL PRIMO CHE LEGGO, MA LE ASSICURO CHE NON SARA’ L’ULTIMO. SOLO DUE CONSIDERAZIONI:se l’intelligenza e l’ironia usando un eufemismo sportivo, stanno ai pali della porta come alla rete: LEI E’ UN GRANDE PORTIERE. mi chiamo sergio ed ho 40 anni. dei miei 40 almeno venti sono stati un po’ neri ed altri azzurri……. rinnovandole i miei complimenti, attendo il suo prossimo libro, che non le nascondo che trattasse un po’ della nostra vita politica. probabilmente allergica al suo modo di vedere la vita, ma secondo me uno dei pochi scrittori con una visione obbiettiva e razionale. nel frattempo provvedero’ a leggere interismi anche se non vorrei soffrire piu’ del dovuto. come ultima sviolinata: era parecchio tempo che non leggevo un libro in 2 giorni: FACENDOMI RISCOPRIRE DURANTE LA LETTURA ODORI E SAPORI CHE AVEVO UN PO’ DIMENTICATO. CIAO SERGIO

    • Cinzia Carollo | 29 dicembre 2003 alle 19:19

      In un freddo pomeriggio post-natalizio ho letto il suo libro tutto d’un fiato. Mi sono ritrovata nella descrizione della “sciatrice da bambina che coinvolge il suo amato nell’attività sportiva”, completa di “ma io dovrei scendere da qui, ma chi me l’ha fatto fare, etc.”, con un’alquanto inaspettata conseguenza. Siamo a Carnevale, alla partenza dalla seggiovia a due posti un maestro di sci chiede ai passanti se possono prendersi cura dei suoi piccoli alunni per la risalita, quindi io salgo per prima con una bambina, appena dopo il mio ragazzo, Osvaldo, con il bambino Guglielmo, di circa cinque anni. Osvaldo, per rompere il ghiaccio, gli chiede del suo vestito di Carnevale sopra la tuta da sci, Guglielmo a sua volta si informa sul suo stato coniugale (il bambino sembra più disinvolto dell’adulto nel sostenere la conversazione). A risposta negativa chiede se ha la fidanzata, il mio ragazzo gli indica la ragazza del seggiolino davanti, Guglielmo si informa se è carina e se lei è al corrente di essere la sua ragazza. A questo punto gli chiede: ma perché non la sposi? Il ragionamento ha spiazzato Osvaldo. Dopo averlo salutato, siamo scesi e risalendo sulla stessa seggiovia, dopo avermi raccontato il viaggio, sospesi tra le alpi valdostane, ho ricevuto una romantica proposta di matrimonio. Chissà se Guglielmo un giorno leggerà questa lettera, vorrei fargli sapere che da qualche mese io ed il mio lui condividiamo lo stesso seggiolino…

    • Stefano Salogni | 30 dicembre 2003 alle 10:07

      Ciao Caro Beppe,
      colgo l’occasione per farti tanti e tanti Auguri.
      Ti scrivo perchè ieri (29-12-03) nel guardare la Scatola Infernale (TV) in particolare il programma di J.Scotti Passaparola, sono rimasto pietrificato, di sasso, di marmo e chi ne ha più ne metta.
      Ospite del programma c’era la bella signora e (purtroppo) anche ONOREVOLE Daniela Santachè, alla domanda del conduttore:”Il triangolo con 3 lati uguali” la risposta dell’ ONOREVOLE è stata:”L’ESAGONO”
      Vergogna Vergogna Vergogna
      Aiuto Aiuto Aiuto

      Ciao Beppe
      Continua sempre così, sei dei nostri.

      C.D.M.P.
      (Comitato per la difesa delle menti pensanti)
      Salogni Stefano
      Via Carducci, 6
      25036 Palazzolo S/O (BS)

    • Matteo Giorgessi | 30 dicembre 2003 alle 11:00

      ciao beppe, posso darti del tu?…tra interisti… sono uno studentelavoratore di padova interista…e lavoro per la scuola calcio a padova del grandissimo beppe galderisi… sto leggendo la tua ultima fatica “manuale dell’imperfetto sportivo”…e della vita di spogliatoio dei ragazzi che seguo dei loro genitori attaccati alla rete ho ritrovato tutto sul tuo ultimo libro… eheh sei un grande! sono un italiano medio da gazzetta quotidiana, posticipi al bar con gli amici bevendo birre, sfottò al mio bar “sport” “da luciano”di milanisti con cui scommetto sempre tramezzini sul derby…(mai una volta che vinca!) ho letto interismi(regalatomi da mio padre, autentico incompetente di calcio che però non perde mai l occasione di sfottermi….es: lunedi a pranzo “cosa ha fatto l ‘inter?” …”indovina”…”ha perso? ahah,è la tua croce!!!”…e io stringendo coltello e forchetta mando giu bocconi amari…)e altri interismi…ora sto leggendo “il manuale dell imperfetto sportivo”…geniale…ho solo 23 anni ma di quello che racconti ne ho viste e vissute un bel po’… volevo conoscere una tua opinione:ma mughini ci è o ci fa? non voglio fare il tipico “taglio & cucito” femminile, ma devo ammettere che vederlo dopo il 1-3 alla juve ho goduto piu che dopo la partita!! continua a scrivere che in bagno (…e non è un’offesa! …chi non passa le ore a leggere propio li??) con un tuo libro ci sto sempre volentieri!!!(ribadisco:non perchè i tuoi libri mi stimolino…anzi!!!) ho scoperto di avere in cassa altre tue fatiche…li ho gia messi da parte!!! FORZA INTER! sempre e comunque!

    • Cristiana Riva | 30 dicembre 2003 alle 12:06

      Scusa (o meglio un formale “Mi scusi”?), ma è la prima volta che scrivo a un autore iin verità. Praticamente ho letto tutto (sono una buona cliente) tranne Interismi e seguito. Inutile dirti cosa può provare una fanciulla nata nel 1958 leggendo “Italiani si diventa”.. le risate si mischiavano ai ricordi accompagnate da sonori “Evvaiiii!!” (anche se tu non sopporti più di 1 punto esclamativo). Ma mi sono rivista molto in America, a scuola e nella musica. Non ho avuto un padre notaio ma solo un poliziotto con cui ho discusso una vita e che è il mio maggiore riferimento anche se ora non c’è più.
      W Ligabue, Bennato e Guccini… forse ora conosciuti solo superficialmente, ma non a noi che li abbiamo conosciuti in un momento in cui crescevamo insieme. Perdonami ma ti considero un buon amico e spesso ho pensato ai momenti in cui scrivevi dell’università (io l’ho fatta a Bologna ai tempi degli indiani metropolitani) ed alla prima automobile (personalmente una R5)..è vero, i ricordi di quei tempi non potranno essere mai cancellati.. sono stati la fucina di quello che siamo ora. E io ora stò bene, in una altalena di “cribbio ho 45 anni ma me ne sento molti meno”, “non mi cambio con i trentenni di ora” e “azz..ma ho 45 anni!”.
      Nella vita quotidiana sono una segretaria.. nella vita domenicale sono un direttore di gara di manifestazioni automobilistiche.. leggere x credere (www.manidistrega.com parliamo di…). Approfitto per augurarti uno strepitoso 2004.
      A rileggerti.
      Cordialmente
      Cristiana Riva

    • 30 dicembre 2003 alle 16:38

      Carissimo Beppe, ho appena terminato di leggere il tuo ultimo “Manuale”, benché io non sia né una sportiva, né una tifosa. Grazie per avermi fatto sorridere, ancora una volta, con intelligenza

    • mara milani | 31 dicembre 2003 alle 11:22

      Ciao Beppe, ho finito di leggere il tuo ultimo libro, bellissimo, vero che alcune cose le avevo già lette nell’intruso, ma è bello averle ben ordinate da sfogliare a piacere.
      Solo un appunto nel capitolo sulla pesca dici che non sembravi Robert Redford in “In mezzo scorre il fiume”; ebbene, se io non ricordo male di quel film Redford era il regista, non mi pare vi abbia recitato.
      Ok è una sciocchezzuola, ma Brad Pitt potrebbe prenderla male.
      Mille auguri di un buon 2004
      Mara
      mouse72@email.it

    • Massimiliano Ghimenti | 31 dicembre 2003 alle 12:26

      Sei validi motivi per scriverle:
      1.E’ nato lo stesso giorno di mia sorella e di mia moglie…anche se loro anni dopo!!
      2.E’ amante degli sport, ma soprattutto del calcio, come me.
      3.Ho appena letto per la prima volta un suo libro: “Manuale dell’imperfetto sportivo”
      4.voglio farle i complimenti perchè erano anni che non finivo un libro in tre giorni….e’ “ganzissimo” (gergo pisano per dire che è divertente e bello)!!!
      5.Quando la vedo in TV mi piace ascoltarla parlare
      6….ma soprattutto le scrivo perchè io avevo un nonno al quale ero attaccatissimo e indovini un po’ come si chiamava?…..come lei !!!!
      (il suo ultimo libro me lo ha regalato mia madre..Severgnini anch’ella, per Natale)

      Saluti
      Massimiliano Ghimenti
      da Pisa

    • Michela Tonioni | 31 dicembre 2003 alle 14:48

      Caro Beppe, ho appena ricevuto (regalo di Natale!) il tuo libro “L’Inglese”, e leggendo il tuo Post Scriptum sulle interpretazioni linguistiche a volte assurde me ne e’ venuta in mente una, vista in un ristorante nell’isola di Rodi. Secondo il loro menu’, scritto in inglese, tra gli antipasti si potevano gustare “fried aborigines” (“aborigeni fritti”)… penso volessero intendere “fried aubergines” (“melanzane fritte”, che tra l’altro mi piacciono tanto), ma chissa’ …… ho preferito evitare il rischio e mi sono presa invece un’insalata di mare. Auguri ancora a te ed a tutti gli Italians,

      Risponde Beppe

      Io avrei cambiato ristorante….

    • Gino Monzio Compagnoni | 1 gennaio 2004 alle 09:53

      Caro Severgnini, in questi giorni ho ricevuto una copia con dedica del suo ultimo libro “Altri interismi”.
      Ovviamente l’ho apprezzato molto e la ringrazio per l’attenzione.
      Per questo e per gli altri suoi lavori le congratulazioni sono d’obbligo ma mi creda non certamente ovvie.
      Ho ricevuto questa dedica tramite una sua parente che lavora con mio figlio, juventino, presso la BCC di Crema.
      Purtroppo di questi tempi per un interista “di campagna” è difficile convivere con un figlio tifoso della Juventus.
      Io cerco di salvarmi dicendogli che chi tifa Juve è in fondo una persona paurosa e poco propensa al rischio.
      Certo è che ogni tanto sarebbe bello se anche noi . . .
      La ringrazio nuovamente e auguro di cuore a lei ed ai suoi cari un proficuo 2004 .
      Con cordialità.
      Gino Monzio Compagnoni

    • Sabrina Cremonesi | 5 gennaio 2004 alle 11:57

      Ecco fatto,anche di questo non ho più pagine.E pensare che mi sono divertita un mondo i giorni scorsi a leggere “Il Manuale dell’imperfetto sportivo”, a tal punto da dovermi nascondere per ridere,ma di gusto,se in presenza di altre persone.Ho letto tutte le sue pubblicazioni e la trovo geniale.Quasi sempre,quando esce un suo nuovo libro, sia il mio ex che il mio attuale compagno me lo comprano e quasi sempre si scatena,soprattutto da parte del mio attuale “ragazzo”(porta bene i suoi 47 anni, una forma di gelosia direi intellettuale (sa che sono innamorata della sua penna)talmente forte che non posso condividere con lui il contenuto di quella vivace lettura. Poi si scatena anche la gelosia passionale quando scoprono (ex e non) che ho due libri uguali e trovano la risposta del “chi poteva avere la mia stessa idea?”pensando l’uno dell’altro.Insomma un suo nuovo libro genera sempre uno scompiglio mio famigliare,ma,nonostante ciò,mi dichiaro comunque una sua fan convinta.Solo questo:adoro come scrive e attendo con ansia il suo prossimo libro (ah,leggo anche le sue pubblicazioni giornalistiche).Buon lavoro. (Per rassicurarla, la mia crisi famigliare è terminata ora che è terminata la lettura.Certo mi guardo bene di riferire di questa mia mail!)

    • Dino Ottaviano | 5 gennaio 2004 alle 13:16

      Gentile signor Severgnini, Sono già due anni che seguo i suoi commenti sia nel Corriere oppure C-Span qui in America. L’ultimo viaggio avevo intenzioni di venire a sentirla o a Princeton oppure all’Università di Pennsylvania, ma mio nipote si sposò proprio quel Venerdì e non ci sono riuscito. Puo darsi che ci riesco la prossima volta. Scrivo perchè lei è un gentiluomo che da un forum importante alle gente per ragionare e per me il ragionamento vale parecchio. I want to wish you and your family a happy and prosperous New Year. When you come back to America, I look forward to the opportunity of meeting you, because you are a positive force in the world and you increase my pride in being an Italian.

      Risponde Beppe

      Lei è troppo gentile! Comunque, grazie… E buon anno

    • Nuno Maya | 5 gennaio 2004 alle 13:30

      Caro Beppe, Come tanti altri che hanno sempre avuto la voglia di vivere al estero, mantengo un strano rapporto di amore-odio con il paese dove sono nato e vissuto per grande parte della mia vita, il Portogallo. Dopo qualche anno lavorando a Londra sono tornato in Portogallo due anni fa. Mentre cercavo lavoro ho deciso di andare in Italia, paese che mi ha ha sempre affascinato. Dopo due mesi a Firenze cercando di imparare la vostra lingua e quindi capire un po’ meglio il vostro paese sono tornato in Portogallo. Comunque non c´è neanche bisogno di dire che mi sono innamorato dell´Italia e degli italiani. Per fortuna, adesso il mio lavoro adesso mi permette di tornare spesso in Italia. La difficoltà di capire a fondo gli italiani mi ha spinto a cercare risposte anche in qualche libro. Ho subito trovato quelli che che mi erano più vicini, come “Il cuore oscuro dell´Italia” di Tobias Jones e alcuni dei tuoi libri, come Italiani con la valigia, L´inglese. Adesso sto leggendo “Italiani si diventa” e mi è intrigato un tuo commento dove paragoni un italiano in America nella decade dei ’70 a un portoghese in Italia nel 1997. Ero curioso di sapere come mai hai pensato al Portogallo e che cosa volesse dire con quello? Saluti e augurio Buon 2004 Nuno Maya

      Risponde Beppe

      Anni Settanta: noi ragazzi italiani eravamo stupefatti davanti alla modernità dell’America. Anni Novanta: i ragazzi portoghesi erano stupefatti di fronte alla modernità dell’Europa. Ciao, Nuno.

    • Alex | 5 gennaio 2004 alle 19:05

      Caro Beppe,

      Spero Tu abbia trascorso un sereno Natale.
      Vivo e lavoro negli USA e sto cercando di influenzare the people ad ascoltare Il Principe (De Gregori ndr…) e leggere Ciao America! Esiste una versione inglese del Tuo sito? Ed inoltre: quanti e quali libri hai tradotto in inglese?

      Grazie!!!
      Alex

      Risponde Beppe

      Ciao Alex, grazie. Non esiste un “sito in inglese”; ma nel  sito ci sono  diverse cose in inglese: la biografia, un po’  articoli e i  link con “Ciao, America!”(nella sezione “libri”)