Archivio opinioni

Care lettrici, cari lettori, volete mettervi alla prova come recensori di Beppe Severgnini?

TOCCA A VOI! Beppe aspetta commenti e opinioni – buone o cattive, non importa – e se appena possibile vi risponderà.

    • LIA | 16 dicembre 2003 alle 00:00

      Mentre se ne andava tranquillo a Venezia ad inagurare la Nuova Fenice,nel mondo dei vivi succedeva di tutto,mentre si vestiva come un ussaro per la festa,mio marito milanista si strappava le vesti guardando una partita interminabile e per lui deludente. Non ha voluto neppure mangiare,era passata l’ora. Ecco quello che accade ai milanisti che sfidando la iella hanno dedicato a Milano un milan club nientemeno che a Massimo Moratti.Si puo’essere piu’ temerari? Lei almeno si e’ divertito al concerto in mezzo a tanti figuranti?Vieri ce l’ha pure con lei in quanto giornalista o le parla ancora?Bobo non ti arrabbiare,piuttosto mettiti a piangere.

    • Irene Cannarella | 16 dicembre 2003 alle 00:00

      Caro Beppe, ho appena finito di leggere “Manuale dell’imperfetto sportivo” e sono rimasta sorpresa del fatto che tu non abbia parlato dell’aspetto scaramantico dello sport. Di quei riti che molti di noi eseguono per portar fortuna/non portar sfiga alla propria squadra del cuore o al prorio sportivo del cuore. Io sono una grande appassionata di calcio e ti posso dire, anzi garantire, che gesti o azioni non eseguiti correttamente, colpiscono la mia squadra con una precisione micidiale.Ti svelerò alcuni dei miei riti, così avrai un po’ di materiale da analizzare. 1.Non si può mangiare il riso il giorno della partita2.Mia madre, cascasse il mondo, non deve mettere scarpe da calcio per andare allo stadio. 3.La formazione dei posti sia allo stadio che a casa davanti alla tv non va mai cambiata4.Mai guardare la partita sulle reti mediaset 5.Testare sempre i nuovi arrivati allo stadio durante le amichevoli, in modo che se portano sfiga si lasciano a casa le volte successive.6.Per le finali di qualsiasi coppa accendere un cero alla madonna. La madonna però deve essere nera se no non vale.Spero che quello che ho scritto possa essere uno spunto per i suoi studi sul comportamento umano. Cordiali saluti

    • manuela podda | 16 dicembre 2003 alle 00:00

      Ciao Beppe, oggi ho trovato un momentino per scriverti(è il mio giorno “libero” nella mia settimana di insegnante).Fremevo già da domenica, quando ho fatto un balzo dal divano sul quale ero comodamente seduta a guardare due dei miei programmi preferiti su Rai tre -“Alle falde del Kilimangiaro”,perchè viaggiare con la mente è comodo e gratis, e “Per un pugno di libri”,dove trovo consigli interessanti per le mie letture-.Non ci potevo credere: eri lì, senza impermeabile, che parlavi: è stato un pò come veder materializzarsi un personaggio di un libro a lungo immaginato…Ti stupisce? Ebbene sì, non ti avevo mai visto dal vivo!Impressioni a caldo: perchè lamentarsi della scelta del libro? Quanti capelli!Corro a comprarmi il nuovo libro!Impressioni a freddo: anche io stento ad apprezzare le atmosfere che Montalban crea, per non parlare dei personaggi( alle volte riflettere sulla crudeltà della storia fa male);a quando la prossima apparizione in tv?Avvisa, perchè non uso molto quell’elettrodomestico.Poi mi preme un’altra cosa: sono un’insegnante e non me ne importa niente dei soldi in più in busta paga, mi interessano i soldi in più per la scuola: per avere i computer-altrimenti che tipo di informatica potremo mai fare?-,per il materiale didattico pressocchè inesistente-ho solo 1 planisfero,1 carta dell’Italia,1 della Sardegna, per tre classi(le sto consumando a forza di spostarle di classe in classe,finirà che dovrò comprarle con i miei soldi!E non sarebbe la prima volta), per l’arredo scolastico -nello specifico:sedie rotte, banchi dell’età della pietra,…Si parla tanto di riforma a passo con i tempi, ma senza soldi-non so se ve ne siete accorti- non si può fare niente. Fremo di rabbia,e il 27 non mi aiuta a stare meglio,dato che lavoro perchè ho la passione per l’insegnamento.”Scegli un lavoro che ti piace e non lavorerai un solo giorno nella tua vita”:per me è così e spero un giorno di non dovermi vendere al miglior offerente, magari a una scuola privata, pur di continuare a farlo. Grazie Beppe, e grazie ai collaboratori, per avermi ascoltato-ops-letto,a presto

      Risponde Beppe

      Grazie a te d’aver scritto, Manuela. Buone feste, e buona scuola.

    • Caterina Guzzanti | 16 dicembre 2003 alle 00:00

      Imperfetto sportivo,in ogni donna,anche nella piu’normale si nasconde una Anselma dell’Oglio,una Maria de Filippi,una Nicoletta Pavarotti,il suo giro vita non spaventa nessuno.Faccia il calendario e lo venda con la clausola Soddisfatti o Rimborsati.Un bacio Caterina

    • Diego Esposito | 16 dicembre 2003 alle 00:00

      Mi permetto di scriverLe qualche riga solo per ricevere un consiglio da chi scrive per mestiere e lo fa anche bene. Sto leggendo, anzi divorando, il Suo “Manuale dell’uomo domestico” dopo aver degustato “Un italiano in America” e avverto sempre lo stesso leggero piacere che Lei provoca raccontando semplicemente la vita che ci circonda, quella dei comuni mortali. Uno stile che, se permette un confronto fatto da uno che purtroppo non legge abbastanza, assomiglia a quello di Luca Goldoni. Involontariamente o, meglio, senza alcuna volontà di emulare qualcuno, nel gennaio del 2002 ho cominciato a scrivere sul computer alcune storie vissute, farcite di sensazioni personali, che poi ho deciso di racchiudere tra due copertine per farne un originale regalo di Natale per i miei familiari e per gli amici più cari. Ne è uscito un “manualetto”, non oso pronunciare la parola “libro” perchè mi vergogno, che ha suscitato l’emozione sincera di chi ne ha beneficiato come dono. E’ ovvio che la maggior parte di tale emozione nasce dal vincolo affettivo, ma nel mio piccolo mi sono stretto la mano da solo, se non altro per l’originalità del regalo stesso. Non ho mai pensato di intraprendere alcuna strada in questo senso, ne di provare a commercializzare un’idea natalizia, ma quel vintage.beppesevergnini.com mi ha stimolato la curiosità di sapere cosa ne pensa onestamente una persona che in questo campo ha esperienza da vendere. Sempre che ne abbia voglia e soprattutto tempo. Il mio manualetto si intitola “La vacanza imperfetta” e nasce dal duplice effetto che produce in me una vacanza riuscita alla perfezione: il ritorno alla vita quotidiana è uno shock incredibile e le vacanze successive, se confrontate, non saranno mai della stessa intensità e bellezza. Il tutto colorito da aneddoti, storielle e ricordi che mettono a nudo il mio modo di vedere e vivere la vita e chi mi circonda. Se fosse interessato a leggerlo ne sarei orgoglioso. In tale eventualità mi indichi dove spedire la copia. Grazie per l’attenzione e mi scuso sin da ora per l’eventuale perdita di tempo.

      Risponde Beppe

      Puoi mandarmi la copia al “Corriere”, caro Diego. Ma non aspettarti recensioni. Solo un complimento, e te lo faccio adesso: hai pensato a un regalo per gli amici, non a un libro  per le librerie. Dovrebbero imitarti in molti…

    • IMMACOLATA IGNAZZI | 16 dicembre 2003 alle 00:00

      Ree di lesa maesta’,colpevoli di aver battuto la Iuventus in campionato,l’Inter e la Lazio incappano nell’ira degli dei e vengono allontanate dalla Coppa Campioni.Sapevano quello che facevano?Beh,ora lo sanno,le sciagurate e che la cosa possa servire di monito ad altre teste calde.

    • franco scotti | 16 dicembre 2003 alle 00:00

      Caro Beppe,Il riassunto piú toccante sulla finale Toyota cup lo ha dato un commentarista Argentino sul canale ESPN nel programma “solamente football”:testualmente “al Milan le faltó professionalismo y ganas”…io aggiungerei che le faltaron también(e soprattutto)”bolas,cojones”e que,al contario,le sobraron “patos gordos”(oche grasse e ben pagate”y actitud “ya lo hemos ganado”.La finale ha sancito una trasformazione,in atto da tempo,ma che sta gathering momentum del Milan,che da squadra di calcio ricca e talentosa si sta trasformando(in pieno stile Berlusconi)in un fenomeno da baraccone,da circo Burnum,o meglio ancora,nella capitale foobalistica dei Fighettas,competendo duramente con il Real Madrid.Al Milan, ultimamente,interessano solo giocatori fotogenici,fighetti impettiti con i boccoli al vento,la squadra mi sembra piú adatta a pompose Tourneés in China e Giappone o a partite di caritá(Unicef)che a giocare partite vere..dove conta correre,soffrire,impegnarsi.Mi ritornano in mente le sacre parole del grande Dan Peterson commentando le vittorie(miracolose)di un povero(ma guerriero)Billy:”non abbiamo vinto perché siamo piú forti,o abbiamo giocato meglio,abbiamo vinto perché abbiamo giocato con gli attributi”.Il Milan é riuscito nell´improbabile impresa di essere ridicolizzato da una discreta squadra il cui monte salario é un decimo del suo!!!La differenza peró l´hanno vista tutti(purtoppo)perché é stata una pessima immagine del calcio italiano:gli Argentini hanno vinto perché ci hanno messo le palle,i fighetta hanno perso perché le palle non le hanno proprio!!!!Tu Beppe ti sforzi da tempo per sintetizzare la differenza fra noi(Inter)e Milan:l´Inter é protestante,il Milan metodista etc…é tutto molto piú semplice:nella nuova geopolitica del calcio milanese(in atto dall´arrivo di Zac),L´Inter é una squadra “macha”,tosta,Argentina,con le palle,il Milan sono i “fighettas”.Ma l´avete visto come hanno concluso la partita di toyota cup?Maglie immacolate,capelli perfetti,credo non abbiano neanche avuto bisogno della doccia!!!Cosí i “fighettas”sono tornati a Milano con le pive nel sacco riportanto alla base i quintali di leccornie e champagne che avevano trasportato in Giappone per la grande Kermesse.I rigori sono stati poi la ciliegina…il vero esame di fuoco(di laurea)dei “fighettas”.A Seedorf,come ricorda il commentarista Argentino “EL PENAL se le fué a Osaka”,deve essere stata la fascia(da fighetta)troppo stretta sulla testa,Billy Costacurta poi si é superato:ne ha tirato uno da incorniciare,scatto correndo sui talloni,sguardo finto sicuro(in realtá cagado)ai compagni come per dire “tranquilli ci penso io..”e zappata indegna nelle mani di un incredulo “el pato”abbondanzieri…un rigore che sembrava uscire da oggi le comiche di Gianni e Pinotto..Per essere comunque costruttivo vorrei suggerire al Milan:1)Cambiare il nome di Milan FC(Football club)in Milan “fighetta club”mantenendo cosí le iniziali.2)Ribattezzare Maldini in “capitan fighetta”.3)Proporre(sempre a fini caritativi)la partita o meglio il DERBY:”amici di Ronaldo”(ovvero i fighettas spagnoli)contro “amici dei fighettas”ovvero loro,i Milanisti.4)Giocare le finali vere(non le esibizioni)con calzoncini neri per evitare imbarazzanti visioni di chiazze marroni al momento clou dei penalties..Riflettano i Milanisti sulla dura lezione,come dice il commentarista,e per finire,”los partidos no se ganan con los nombres”.

    • Stefano Caliciuri | 17 dicembre 2003 alle 00:00

      Egregio dott. Severgnini,volevo semplicemente informarla che i suoi due lavori “Altri interismi” e “Manuale dell’imperfetto sportivo” sono stati inseriti nei consigli per gli acquisti della rivista Ideazione.com.Da interista nonchè collega giornalista professionista non posso che augurarle per il futuro di vedere sopra di sé un cielo sempre più (nero)azzurro.Stefano Caliciuri

      Risponde Beppe

      Vedo che l’interismo supera molti steccati… Be’, grazie. E già che ci siamo, buon Natale.

    • pasquale pellicone | 17 dicembre 2003 alle 00:00

      Signor Severgnini,sono uno studente di Reggio Calabria ed ho 24 anni.Essendo un tifoso interista ho avuto modo di conoscerla tramite un libro che è stato scritto in un occasione dolorosa ,che non sto qui a ricordare.La sofferenza,infatti, sarebbe stata acuita dalla stagione successiva.Quest’anno, ma lo dico sottovoce,dopo il cambio della guardia le cose sembrano cambiate…ma scommettere sull’inter equivale ad una giocata al “gratta e vinci” dunque mi astengo da ulteriori commenti.Mi perdoni la divagazione e torniamo a noi:Interismi mi è piaciuto moltissimo e la sua arguzia e il suo umorismo mi hanno spinto a conoscerla meglio.Ho letto quasi tutti i suoi libri e mi sono molto divertito a vivere, attraverso le righe di “italiani si diventa” i favolosi anni 70.Mi sono ritrovato anche in diverse situazioni descritte nel “manuale dell’uomo domestico” grazie al quale ho smascherato i “salta la coda e fuggi” agli uffici.Ammetto di essermi cimentato in tragicomiche acrobazie reggendo troppi oggetti tutti insieme,scendendo dall’auto.I suoi consigli sugli alberghi sono preziosi per l’incolumità del lettore.Ho notato come il paesaggio cambi progressivamente risalendo il Bel Paese(Italiani con la valigia) e che ho una discreta padronanza dei congiuntivi. La ringrazio per questo spazio che riserva ai lettori e ne approfitto per porgerle una banale domanda:sono in procinto di laurearmi in lettere e studio a Roma.Ho provato ad inserirmi a Reggio Calabria in qualche giornale come collaboratore ma è durato poco.Scusi la domanda ma…. è cosi difficile entrare nel mondo del giornalismo? Per quanto l’abbia frequentato molto poco , mi sembra un ambiente estremamente competitivo che trasuda nepotismo.Mi chiedo se sia possibile fare strada poggiandosi unicamente sulla grinta e sull’impegno.Sarà cosi gentile da dare un consiglio ad un ragazzo che alla fine degli studi ha un sogno difficlie da realizzare?La ringrazio,la saluto e…. .Forza Inter!

      Risponde Beppe

      Non so come funziona in Calabria, Pasquale. Diciamo che il mercato giornalistico italiano è saturo e non sempre trasparente. Ma se uno si sente portato e ha grinta, ha il diritto di provarci.

    • nostalgico | 17 dicembre 2003 alle 00:00

      Non che mi manchino,anzi,ma una volta da queste parti scorrazzavano più Juventini,possibile che siano sbarcati tutti nel sito di quel buontempone di Mughini?Mi pareva che fossero affezionati alei Severgnini,questo posto non è più lo stesso senza i primi della classe,mi piace quel branco di zebre senza sella e senza finimenti che non sanno stare in recinto,la polvere dei loro zoccoli era fastidiosa ma familiare.Che vi è successo,gobbi?

    • LAURA | 29 dicembre 2003 alle 19:03

      Quando lo vede in tv mia figlia per farmi dispetto cerca sempre di cambiare canale”Leva quell’azteco,non vedi quanto è brutto,mamma?”E si mette ad elencare.. tutti i suoi difetti fisici.D’accordo,non sara’perfetto come il divin codino ma a me RECOBA piace.Parecchio.Se la gratitudine fosse cosa di questo mondo le veneziane avrabbero dovuto chiamarlo in televisione quando salvo’la loro squadra dalla retrocessione in una di quelle trasmissioni inqualificabili dove per dare un abbraccio al tuo idolo ti fanno ingoiare topi morti con la benedizione del ministro della salute.Dopo l’impresa l’eroe torno’ a casa alla chetichella . Credo che sovente Moratti se lo porti a casa sua,sposti i vasi del giardino e ve lo faccia giocare solo per se e per Milli.Si godono cosi’ un po di buono spettacolo invece di andare spesso a teatro a vedere lo schiaccianoci vestiti come pupazzi.Alvaro con la palla è come un innammorato al primo appuntamento”delicato,raffinato,nu zucchero.Una vera rarità in un campione,ne vediamo tanti piedi ferro da stiro,anche se quando il tempo stringe le sue piroette sembrano esagerate e vorremmo che venisse al sodo. Ieri sera ad esempio, a Reggio Calabria rischiavamo di giocarci perfino la coppa Italia e lui perdeva tempo ad aggiustarsi la palla sul sinistro, l’artista. Naturalmente adoro quel sinistro.

    • nadia filiputti | 29 dicembre 2003 alle 19:04

      MILAN, sei vivo? Maledizione, respira ancora. Ieri sera ha vinto in coppa italia.

    • FAUSTO RUBINO | 29 dicembre 2003 alle 19:05

      AUGURI A LEI E A TUTTI GLI INTERISTI DI BUON NATALE E DI UN VINCENTE 2004 AUGURI ANCHE AI MILANISTI E JUVENTINI DI UN BUON NATALE AUGURI AL SIG. GUARINIELLO E SPERO CHE CONTINUI A FARE BENE IL SUO DOVERE……… AUGURI AI GIOCATORI DEL BOCA E IN PARTICOLARE AL SIG. CASCINI E DIREI CHE GLI AUGURI AL SIG. COSTACURTA SONO DI “RIGORE” PER QUESTE FESTE. AUGURI A TUTTI

    • LUCA | 29 dicembre 2003 alle 19:07

      Se ai tuoi concittadini è concesso venire a suonarti il campanello,miofiglio di dodici anni(milanista purissimo da tre generazioni)domanda se e quando la nebbia lo permetterà,può lasciarti un cero acceso dietro il cancello (magari due)

    • Alberto VISONA' | 29 dicembre 2003 alle 19:09

      Carissimo Dott. Severgnini, deve sapere che tutti quelli che mi incontrano e mi chiedono l’età, alla mia risposta (39) rimangono allibiti: non ci credono, dicono che ne dimostro molti di meno. Sempre rispondo che il mio segreto è essere interista: tale status ti mette nella condizione di affrontare le avversità della vita senza che queste lascino alcuna traccia nel tuo organismo e sulla tua pelle. Essere interista è un privilegio: lasciate un interista a piedi al centro del Sahara, con una borraccia semivuota, ed egli ne uscirà indenne.

    • kuseikos | 29 dicembre 2003 alle 19:11

      Non so se Beppe Severgnini leggerà questo messaggio o meno. Tuttavia, oggi è Natale, e bisogna essere buoni, e pensare a cose buone. Io sono Interista e soffro di grave Interismo (malgrado tutto, non tiferò mai nessun’altra squadra). E oggi penso che come regalo di Natale, la nuova Inter ci ha donato con largo anticipo la vittoria sul Sauron del Campionato, sulla Balena Bianca(-Nera) dell’Oceano Verde… Tre gol. Un numero dai profondi significati teologici. Adesso possiamo anche guardare l’ennesimo tracollo. A volte l’importante è battere Loro, e lasciare gli scudetti agli Altri. Basta che gli Altri non siano Loro.

    • Stefano Coti Zelati | 29 dicembre 2003 alle 19:11

      sono un milanista (cugino )un cremasco (Offanengo ) oggi è il suo compleanno (26/12/1956) e il mio onomastico ( S. Stefano )e vorrei porgerLe i mie più sinceri auguri di buon compleanno. Il regalo che posso farLe è ( dopo aver letto Interismi e Altri Interismi ) è ,che se vincerà lo scudetto l’Inter non sarò arrabbiato, anzi sarò felice per suo figlio Antonio e per tutti i ragazzi interisti nati negli anni 90 , che così potranno finalmente festeggiare il tanto sospirato scudetto.Mi auguro di vedere ad agosto nelle librerie un suo libro che descriva i successi interisti , potrebbe chiamarsi ” Finalmente Inter ” ” Alleluia Inter ” o come meglio crede Lei , basta che durante le vacanze possiamo rilassarci con un bel libro di Severgnini . Vorrei chiederLe una promessa , se l’Inter vincerà lo scudetto il prossimo libro lo presenterà ad Offanengo ( se non sbaglio l’ultima volta è stato con ” Inglesi ” alcuni anni fa ). Di nuovo tanti auguri.

    • Carlo Pellegrino | 29 dicembre 2003 alle 19:12

      Auguri a te Beppe,quasi mio coetaneo (sono del ’59),sicuramente cotifoso della stessa maledetta matta Inter,per il Tuo Compleanno ed ovviamente anche Buon Natale e Buone Feste. Grazie anche per i momenti di allegria che mi dai con i tuoi libri e gli articoli che vado ricercando come un cane da tartufo. Salutoni da un’ala destra(rileggi il Tuo Ultimo Libro). Carlo Pellegrino Messina (Ultima Città d’Italia secondo il Sole 24 Ore – secondo me un pò più indietro in classifica) P.S. – Anche a me piaceva di più la vecchia numerazione dei calciatori,ho abbozzato solo per il Nostro 32

    • Massimo Sandrinelli | 29 dicembre 2003 alle 19:13

      Sinceri auguri di buon compleanno: ma quanti ne sono? Buone feste, Massimo.

    • Laura Mistroni | 29 dicembre 2003 alle 19:13

      Caro Beppe (scusa se ti chiamo confidenzialmente così, ma aver letto tutti i tuoi libri mi dà quasi la sensazione di conoscerti…), volevo solo dirti grazie. Grazie per tutti i momenti di vero relax che mi hai regalato, che di questi tempi è raro riuscire a trovare. Grazie per avermi fatto ridere, avermi fatto riflettere, avermi fatto inconsciamente scoprire lati del mondo che non conoscevo.