Archivio opinioni

Care lettrici, cari lettori, volete mettervi alla prova come recensori di Beppe Severgnini?

TOCCA A VOI! Beppe aspetta commenti e opinioni – buone o cattive, non importa – e se appena possibile vi risponderà.

    • Lorenzo Marino | 9 dicembre 2003 alle 00:00

      Caro Beppe,scusa se mi permetto, sono Lorenzo da Condofuri (RC) e ti scrivo per due motivi: il primo, ho letto tutti e due gli “INTERISMI” ed ho trovato il primo meglio del secondo, vuoi per effetto post Derby Champions o vuoi perchè ancora non mi ero ancora introdotto nella retrospettiva psicologia (mi sorprendo di me stesso per tali parolone senza senso) di un perfetto tifoso ed ero ancora solo, come mi definisce mio padre, un tifoso “malato = paraocchi neroazzurri”; il secondo motivo Inter – Reggina 6- 0 e Juve – Inter 1 – 3, ovvero abbiamo fatto nove goal alla Juve. Questo perchè il tifoso juventino – reggino è quello che riappare o scompare a secondo delle occasioni (è il più odioso di tutti e in questi anni è sempre apparso nei momenti più tragici) e questo martedì all’Università ne ho avuti per tutti…sfottò si intende!.Comunque, grazie per l’attenzione, ora che ho trovato il tuo sito ti scriverò qualche volta.Ciao (scusa ancora la confidenza) Lorenzo

    • franco scotti | 9 dicembre 2003 alle 00:00

      Caro Beppe,Il titolo é misleading in quanto io sono interista(frustrato da sempre)ma vorrei attrarre l´attenzione di tutti su di un “mito”che merita(honoris causa)la fondazione del primo(e credo unico)Fansclub “Legrottaglie”in Brasile sede cittá di San Paolo.Per un amante,come te,dei nomi evocativi Nicola Legrottaglie deve essere come dicono qua”um prato cheio(pieno)”un misto di emigrato in cerca di afferamazione,un idraulico disoccupato,un ex della Fiat,ma mai immagineresti lo stopper della squadra piú blasonata d´Italia,nonché riserva della nazionale.Nicola Legrottaglie é un mito,ha ridato il sorriso a mezza Italia,continua da inanellare con precisione svizzera prestazioni far il comico ed il grottesco(grottaglie):É alto quasi due metri ma sulla palla di testa non ci arriva quasi mai,é sempre al posto sbagliato(cordoba in confronto é un genio della posizione,il che é tutto dire,é lento,macchinoso e legnoso,il compare ideale di “pinocchio Montero”insieme mi ricordano la coppia Nando e Spasic(Real Madrid 1991)che i tifosi “merengues”definivano due frigoriferi ambulanti a centrocampo.Si muove col fare di corazziere ed il petto bombato,piú adatto ad un serial”suggerisco il nome il carabiniere Legrottaglie”,fra l´altro lo sguardo é simpatico,ma non proprio intelligente!!.Da solo(o meglio con Montero-Pinocchio)hanno ridato speranza e risa a tutta l´italia calcistica(fra cui mi colloco)Antijuventina..non ne fanno una giusta,con loro ogni centroavanti sembra irrestibile,a pensarci bene mi ricorada un tale Carantini stopper del Vicenza Lanerossi 1965,uno grande e grosso ma piú rigido che l´inverno moskovita.L´idea che Moggi,poi,ha fatto a botte con mezzo mondo per aggiudicarselo(e a suon di baiocchi..)ma fa letteralmente impazzire di gioia,lo definiva il grande colpo dell´estate insieme,magari,al rinnovo di Camoranesi che mi ricorada tanto il Conceição era Cuper(ovvero nessun cross giusto in un campionato..)Fossi Moggi io richiamerei Gentile o Brio per la posizione che farebbero un bel trio con Ferrara(gli old boys),in loro assenza potrebbe tastare la disponibilitá di Favero o Francesco Morini che a 60 anni non mi sembra piú lento di Legrottaglie.La mia paura é che Legrottaglie venga venduto al mercato di Gennaio,privandoci di uno dei baluardi che ha reso una delle difese piú impermeabili del campionato(con il miglior portiere)un vero colabrodo per la felicitá degli attacanti.Moggi,ti prego Legrottaglie non si tocca!!!

    • Nadia filiputti | 9 dicembre 2003 alle 00:00

      Uno l’ha gia’ fatto,è vero,ma è a disegnini in bianco e nero,manca quello con vere fotografie,non si faccia pregare e sia generoso nello scoprirsi. Non va raccontando che sa nuotare,sciare,calciare,andare a cavallo? Vorremmo vedere i risultati di tutto quest’agitarsi,coraggio,si spogli per la gioia delle sue ammiratrici di tutte le eta’.Un solo divieto,basta con le bandiere.”Qual è la persona perversa? Quella che ammira l’innocenza” Oscar Wilde

      Risponde Beppe

      Un calendario? Solo a patto di potermi nascondere dietro al numero 8 (che somiglia un po’ al mio giro vita).

    • Elisa Grifone | 10 dicembre 2003 alle 00:00

      Mi complimento con Lei per il suo articolo “Con le losanghe un pò così” apparso su “Io donna” di qualche giorno fa. Finalmente con garbo, con stile e con humor c’è chi fa presente a certi “noti stilisti” che la maggioranza del pubblico femminile non difetta del buon senso e della misura che sono alla base del buon gusto. Grazie e buon lavoro. Elisa Grifone

    • Franco Crippa | 10 dicembre 2003 alle 00:00

      Caro Beppe, ho sentito con piacere una tua intervista su 102.5 stammattina e parlando della Milano che si sveglia ( ti riferivi al servizio di leva svolto in Aereonautica)mi hai riportato al 1981 quando a Settembre/ottobre ? ti passai in consegna il Carissimo Colonnello(poi Generale) Carreras. Sono quello che ti ha preceduto in autoreparto raccogliendo ufficiali e sottoufficiali la mattina alle 6.00 tra via Console Marcello e Piazza Novelli, che come immagino anche Tu si è beccato le massime del maresciallo Gibertini.Ho riconosciuto quindi subito quelle sensazioni.Se non ricordo male già allora scrivevi pezzi per il Giornale , dove talvolta portavamo le previsioni del tempo.Va bè …., mi ha fatto grande piacere sentire un ricordo così forte per un periodo così lontano e ormai quasi sopito, complimenti per i tuoi meritati successi.CiaoFranco

      Risponde Beppe

      Ciao Franco: certo che ricordo. Hai letto il mio “Italiani si diventa” (Rizzoli BUR)? C’è un capitolo che parla solo dell’autoreparto di Piazzale Novelli. Mi sa che ti piacerà… A presto, spero. Intanto, buone feste.

    • Lavinia D' Andria | 10 dicembre 2003 alle 00:00

      Ciao Beppe Severgnini, Imperfetto viaggiatore,non so se mai verrà letta o pubblicata questa mia e-mail ma, almeno ,spero che tu possa leggerla.Sono una ragazza, mmm, donna….ok ,sono una giovane donna (penso checosì possa andare) di 19 anni.Fin da quando ero piccola il ” Qui Touring ” è stata la rivista piùsfogliata in famiglia, sia perchè ci piace viaggiare , sia perchè èdavvero interessante (complimenti alla redazione ).Ingenuamente, con occhi di bambina, l’ho sempre considerata noiosa, “troppo da grande”, difficile. Spesso la sfogliavo con il vocabolario vicino per cercare le le molteplici parole che non conoscevo o non capivo allora era un’impresa per me capire anche il vocabolario).Fino a quando, ormai più grandicella , mi sono imbattuta nella tua “pagina”. Da quel momento, ogni volta che arrivava a casa , la rivista diventava automaticamente mia e il primo articolo che sottoponevo alla mia attenzione era il tuo.Ho sognato, fantasticato , mi sentivo anche io un po’ un’imperfettaviaggiatrice ed è per questo che ti dico grazie, per ciò che mi hai esicuramente, hai dato al turismo e in particolare al “Qui Touring”.Mi mancherai e, purtroppo, non potrò far finta di niente!!!

      Risponde Beppe

      Se scrivi queste cose, Lavinia, finisce che mi commuovo. E alla mia età non sta bene…

    • franco | 10 dicembre 2003 alle 00:00

      Caro Beppe,Delle volte,prima di dormire,mi assillano dei dubbi,non proprio esistenziali,ma senza risposta apparente:1.Perché Del Piero e Recoba guadagnano il doppio(o forse anche piú)di Cruz e Trezeguet?2.Perché gioca Pasquale?Difende male e non appoggia,mai un cross giusto,mai un affondo concluso,la Roma ha Mancini e noi Pasquale..non sarebbe meglio Kily in quella posizione,visto che difende quando vuole,ed é ben piú pericoloso e preciso nell´appoggio..3.Non é che la fascietta sulla testa limita il rendimento?(oltre ad essere vagamente finocchiesca..)Recoba non ha piú fatto una partita decente da quando l´ha adottata,Vieri ha perso l´efficacia del colpo di testa,Adani non ha fatto un rinvio giusto nel 2002,Legrottaglie,da quando la usa,é diventato il miglior Viagra dei centravanti…Seedorf é rientrato nell´anominato…unica eccezione Milene,la moglie del Conigliomannaro,che,da quando usa la fascetta,sembra aver migliorato l´intesa con Seedorf..ma non in campo…Un abbraccio

    • diego comi | 10 dicembre 2003 alle 00:00

      CRUDELE IL NERAZZURRO DESTINO di Diego Comi diddi1975@hotmail.com Crudele il nerazzurro destinoci riserva il tricolor juventinoe poi in una triste seraarriva la coppa rossonera…passan gli anni e i verdetti,si dissolvono sogni e scudetti,sempre loro a festeggiaree noi ad ingoiare.Ma la fede è fedel’interista sempre ci crede:presenti allo stadio,incollati alla radio,davanti alla televisioneo in piazza con altre personeSOGNIAMO CON PASSIONEUN’INTER CAMPIONE!!!!ti piace????

    • Vittorio Bini | 10 dicembre 2003 alle 00:00

      Caro Beppe, mi perdonerai questa sfrontata familiarità, ma oltre che anagraficamente semiomogenei, condividiamo incredibilmente tante cose, i papà con l’Appia, le monumentali tradotte verso i luoghi di villeggiatura, i pietrificanti imbarazzi davanti al primo gentil sesso, le qualificazioni zonali sciistiche in luoghi più remoti e sconosciuti del delta dell’Orinoco, i motorini ecc ecc. A proposito, se mai ci incontreremo, mi spiegherai come voi Milanesi e affini riuscivate a cambiare le marcie dello Zundapp senza incorrere in oscene sfollate. Ma non ti scrivo per questo. Ti so grande appassionato di calcio, io no, io sono tra quelli che dopo tre azioni finite in rimessa laterale cambiano canale. Sono di quelli che conoscono il fascino dei centri cittadini quando gioca la Nazionale, che quando sentono parlare di 2-5-3-1 pensano a una conta per bambini. Ma essendo Italiano, nemmeno se vivessi al centro della Sila senza televisione e con la radio che funziona male, non potrei non sapere come si è svegliato un mediano di serie A e se ha bevuto il tè o il caffelatte.L’Inter è una squadra di fascino. L’avvocato Prisco era quanto di meglio Nostro Signore ha potuto fare di un essere umano, tant’è che se lo è ripreso. Il vostro Presidente, sofferto e fascinoso, è interessante anche quando mette la freccia o controlla se ha preso le chiavi. Le sue frequentazioni pure, da Afef (che anche onomatopeicamente ricorda l’effetto che produce nell’italiano medio) a Tvonchetti Pvoveva.Come un fumatore che dopo anni di astinenza ricede al suo vizio, sodomizzando disperatamente la vostra indole di cambiare un allenatore ogni Martedì pomeriggio, vi siete tenuti Cuper a lungo più per dimostrare a voi stessi che siete capaci di resistere che per calcoli sportivi.Poi avete ceduto di schianto e vi siete accesi una nuova sigaretta, Zaccheroni.Ora va tutto bene, ma ti prego, tu che hai sicuramente ascolto e credito nel tuo Presidente, digli che se anche pareggia tre partite di seguito, e se Vieri e Co. si dovessero lamentare perchè li allena troppo e arrivano in ritardo al gigioneggio serale per la Milano da bere, digli che abbia pazienza.Zaccheroni viene dalla mia terra, quando il Presidente ha chiamato è sceso dal moscone di Zadina (traduzione: pattino su spiaggia Cesenate)ha fatto la valigia e con una sola sosta a Modena Nord si è presentato al Barbablù degli allenatori.Se Zac è un Romagnolo vero, ci tiene davvero, non è di quelli che, con un frigorifero al posto del cuore, se ne tornano volentieri a casa con una liquidazione da avvilire un amministratore delegato di multinazionale.Capisco che il fiero cipiglio di Lippi, la zazzera in regata di Mancini, le mascelle di Capello siano un’altra cosa, ma almeno questa volta provate a mostrare al mondo perplesso e stupito, che una organizzazione che spende cifre da inorridire Bill Gates riesce a esentare l’allenatore da (permesso di toccarsi accordato) eventuali insuccessi.Con tanta stima, simpatia e… cordoglio per le tue predilezioni sportive.Vittorio Bini.

    • FAUSTO RUBINO | 10 dicembre 2003 alle 00:00

      CARISSIMO SEVERGNINI ,INTANTO MI UNISCO AI COMPLIMENTI DI TUTTI PER I TUOI LIBRI CHE HO DIVORATO AVIDAMENTE IN UN BATTER D’OCCHIO. IN QUESTI GIORNI MI STO’ CHIEDENDO QUANTO DURERA’ QUESTO MOMENTO MAGICO, LA JUVE CHE PERDE A RAFFICA E NOI CHE VINCIAMO E GIOCHIAMO ANCHE BENE!!!!!!!! CHE STIA CAMBIANDO IL VENTO? LA PAURA PER NOI INTERISTI E CHE LE COSE POSSANO CAMBIARE IN FRETTA E CHE LA JUVE RIPRENDA A VINCERE E NOI A SOFFRIRE, MA LA NOSTRA SPLENDIDA VITTORIA A TORINO NELLA TANA DI MOGGI RIMARRA’ UNA MEMORABILE SODDISFAZIONE. A PROPOSITO IL SIGNOR MOGGI NON FA’ PIU’ PRONOSTICI? STANNO CONFERMANDO QUANTO SOSPETTAVAMO DA ANNI GLI JUVENTINI NON SANNO NE’ VINCERE NE’ PERDERE ! NOI INTERISTI SIAMO UN’ALTRA COSA. GRAZIE PER L’ATTENZIONE E SALUTI A TUTTI GLI INTERISTI

    • Sibilla | 10 dicembre 2003 alle 00:00

      Egregio Severgnini, a casa mia i suoi libri sono piaciuti non solo a me ma anche (per motivi diversi) a mia figlia (27 anni) e a mia madre (80 anni).Auguri di buon proseguimento.

    • Marisa Gabrielli | 10 dicembre 2003 alle 00:00

      complimenti!! leggerti mi appassiona, mi trovo a mio agio nei tuoi libri, forse xk ho viaggiato molto x lavoro e l’occhio si è acutizzato nel cogliere assurdità, stranezze e ridicolaggini varie: l’ultima?: un pannello luminoso x info (come quelli che sono a Londra) nel metro Colosseo tra due altri che segnalano l’uscita, così lo puoi leggere solo se ci stai sotto, ma come ti sposti nella banchina non lo vedi più!!!!! Nemmeno sanno copiare. Grazie a presto salutissimi Marisa

    • diego comi | 10 dicembre 2003 alle 00:00

      La storia dell’Inter ormai è questaImmersa in un’atmosfera funestaUn torrido clima che in poche orePuò far saltare qualunque allenatoreL’Inter cambia tutto, cambia ogni annoMa il risultato è sempre un beffardo dannoDa Pellegrini al buon MorattiI giochi sembravan già fattiSognavam vittorie già scritte Ma le nostre speranze ne uscivan sconfitteOra non rimane che aspettareE non smettere di sognareChissà che il coraggioso ZaccheroniNon riesca a farci gridare CAMPIONI!!!ti piace???

    • Nadia Filiputti | 11 dicembre 2003 alle 00:00

      Non stia a preoccuparsi troppo della pancetta.Dopo i 4o ogni uomo ha diritto ad avere la sua e poi un buon fotografo sa come metterla in ombra,a tante donne non dispiace,Elisabetta Canalis ad esempio non sa farne a meno.Anzi,se la vede nudo apre gli occhi e lascia Vieri definitivamente. La faccenda non le interessa,lei è un uomo fedele,è risaputo e usa altri argomenti per conquistare ma sia altruista, pensi a quanti orfanelli brasiliani potrebbe sfamare questo suo piccolo sacrificio. Non li ha dimenticati,vero?

    • Gabriele Lessi | 11 dicembre 2003 alle 00:00

      Caro Beppe, sto gironzolando sul tuo sito…e mi è venuta voglia di scriverti. Sono di Livorno(ricordi Armando Picchi, il Capitano?..con il dovuto rispetto per Saverio!!!), studio Giurisprudenza ed ho 23 anni. Rimango affascinato dal tuo modo di scrivere…inoltre condivido con te la passione neroazzurra!(speriamo stasera!) Ti ho scoperto leggendo il Corriere, tramite il sito ho conosciuto, e dopo letto, quasi tutti i tuoi scritti: mi sono riletto almeno 4 volte “Un italiano in America”, vero capolavoro moderno…mi rivedo molto in quell’America…dove ho soggiornato molte volte. Lo sai che magari invece di fare l’Avvocato o il Notaio (come te!)…mi hai convinto che il mestiere…ops..la vocazione di giornalista non è poi così male! Sinceramente sarei curioso di conoscerti…mi immagino le risate e l’interesse…tanti saluti anche dai miei, anche loro ti stimano. Cmq Forza Inter, Buon Natale e 2004!

      Risponde Beppe

      Ciao Gabriele, e grazie della stima. Giornalista? E’ possibile, ma devi farti un esame di coscienza. Sei portato? Hai voglia di correre rischi? Rinunci a diventar ricco? Il mercato è asfittico, e la concorrenza è molta. Devi anche considerare questo: il mestiere ti porterà via da Livorno – non accadrebbe, se facessi l’avvocato o il notaio. Buone feste, forza Inter (peccato per la Champions) e saluti ai tuoi.Bsev (P.S. Conoscersi? Perché no. Segui sul mio sito le mie uscite pubbliche – ogni tanto vengo anche in Toscana. Oppure, quando sali a Milano…)

    • Emanuele Pettener | 11 dicembre 2003 alle 00:00

      Gentile Beppe Severgnini, non conosco, naturalmente, il suo indirizzo e-mail privato, e quindi mi scuso se le scrivo attraverso Italians per dirle che ho ordinato “Un Italiano in America” per la mia classe di lingua “Italian Conversation” che terro’ a partire da gennaio alla Florida Atalantic University, dove insegno. Gli studenti quindi dovranno leggere, conversare, e sostenere esami sul suo libro: immagino che la cosa la diverta e cosi’ ho voluto dirglielo. A breve il syllabus sara’in onda su http://www.italian.fau.edu Se le fa piacere le raccontero’come vanno le cose nell’arco del semestre, e le reazioni piu’ bizzarre dei ragazzi. Un cordiale saluto da Boca Raton, Emanuele Pettener.

      Risponde Beppe

      Grazie Emanuele. La notizia mi fa molto piacere. So che diversi miei libri vengono usati nei corsi di italiano per stranieri. Se me l’avessero detto venticinque anni fa, quando ho scritto il primo articolo, mi sarei messo a ridere…Un cordiale saluto ai suoi studenti in Florida dall’umida Lombardia.Bsev

    • Agata Cristina | 11 dicembre 2003 alle 00:00

      Vittorio Bini,sei un romagnolo Iettatore,molto chiacchierone e secondo me anche molto miope:siamo fuori dalla coppa campioni,contento?Se non riesci a vedere la poesia del tocco di palla di Recoba,non te la possiamo spiegare per lettera,peggio per te. Statti bene e divertiti .

    • gianmauro | 12 dicembre 2003 alle 00:00

      Lessi Un italiano in America appena prima di partire per gli U.S.A. e mi ritrovai a ricercare tutte le altezze degli interruttori e tutte le altre curiosità descritte nel libro godendo immensamente alla scoperta che era tutto vero!

    • ALESSANDRO CORDA | 12 dicembre 2003 alle 00:00

      Carissimo Severgnini, sono uno studente universitario di 21 anni, suo accanito lettore ormai dai tempi del liceo; proprio a quel fantastico periodo sono stato riportato con la memoria quando, nel leggere il ‘Manuale dell’uomo domestico’, altra opera spassosa e terribilmente arguta, alle pagg. 228 e 229 ho avuto la piacevolissima sorpresa di veder citato l’incontro che lei ebbe con gli studenti del liceo classico ”Paolo Sarpi” di Bergamo(che il mese scorso ha festeggiato i suoi primi 200 anni, ndr) in occasione della vincita di un concorso nazionale per un’opera multimediale sul ’68. Ecco, in mezzo a quella platea entusiasta c’ero anch’io, allora quindicenne e in V ginnasio; attualmente,grazie anche ad alcuni riferimenti nei suoi libri, frequento il terzo anno presso la facoltà di giurisprudenza dell’Università di Pavia, e devo dire che mi sono davvero ritrovato in cio che lei ha scritto e scrive di questa antica sede universitaria, a partire dal 20° motivo per visitare la Lombardia!! In più in questi giorni sto preparando l’esame di Diritto dell’Unione Europea e, considerati i suoi trascorsi a Bruxelles, mi sembrava davvero che la ”congiuntura” per scriverle fosse ottimale! Non mi dirà poi che si è laureato con il prof. Mosconi?!?Tutto questo per dire che, tra passato e presente, oltre ad apprezzarle moltissimo, mi sento anche particolarmente legato alle sue opere ed l’aver appreso di stare seguendo, nei luoghi e nelle discipline, il suo stesso percorso formativo, non può che farmi ulteriormente piacere!!Con grande stima,ALESSANDRO CORDA

      Risponde Beppe

      Mi piace leggere queste cose, soprattutto prima di Natale! Sto invecchiando?

    • Marco | 16 dicembre 2003 alle 00:00

      Caro Beppe, invitato qualche giorno fa a presentare uno spettacolo di sfilate di abbigliamento, e dovendo in particolare, curare gli spazi tra una sfilata e l’altra, ho ” declamato” un mio personale “elogio dell’intervallo” che terminava così:”..pensate bene alle parole..INTER-vallo,periodo che INTER-corre..come tutte le cose in cui c’è di mezzo l’INTER, l’intervallo è qualcosa di imprevedibile,di sofferto, che ti affascina però non vedi l’ora che sia finito e si è sempre in attesa di qualcosa di meglio…”.Che ne dici?? MarcoPS naturalmente sono interista!!!!