Archivio opinioni

Care lettrici, cari lettori, volete mettervi alla prova come recensori di Beppe Severgnini?

TOCCA A VOI! Beppe aspetta commenti e opinioni – buone o cattive, non importa – e se appena possibile vi risponderà.

    • 12 dicembre 2010 alle 14:15

      Ciao, ho letto il tuo libro ‘Berlusconi spiegato ai posteri’ e l’ho trovato gradevole e divertente identificandomi in molte delle situazioni descritte. Dopo averlo finito di leggere l’ho passato a mio figlio diciasettene che l’ha divorato trovandolo molto interessante A questo punto però il suo sconforto per il paese che lo aspetta in futuro è stato massimo. Ti chiedo perciò se intravedi qualche barlume di cambiamento nella ‘nostra pancia’? o saremo sempre condannati alla nostra superficialità, pigrizia, individualismo ed egoismo ?

      Ciao.

      Risponde Beppe

      No, a meno che ci autocondanniamo.

    • 20 dicembre 2010 alle 11:04

      Ciao Beppe. Per il corso di lettura in pubblico (Teatro Trivulzio di Melzo, insegnante Paola Canova), ciascuno di noi doveva portare un testo a piacere, poesia, narrativa o altro. Io ho scelto un tuo articolo, ‘Milano, fuga per il ponte. Ecco il segreto: i dintorni sono luoghi da favola’, del 2006, uno dei miei preferiti. A chi non lo conosceva è piaciuto un sacco. Nonostante la mia lettura.
      Spero ti faccia piacere.
      Buon anno caro Beppe!
      Cristiano Sgrazzutti

      Risponde Beppe

      Sono onorato!

    • 22 dicembre 2010 alle 02:55

      Caro mr. Severgnini,

      mi considero un italians in quanto vivo ormai dal 2006, in una città che lei conosce molto bene: Londra.

      Non so se sia a conoscenza dell ICL, ovvero Inter Club London oficial supporters.
      Siamo in attività dal 2005 (era l’inizio di un alba dopo tanto buio), ed abbiamo completato simbolicamente questi 5 anni, sollevando da qua, a 5000 km di distanza, la Coppa del Mondo insieme ai ragazzi. Come ben lei sa le minoranze in un paese estero, tendono a fare gruppo, e questo è il nostro caso. Abbiamo la sede in zona Farringdon, nella Casa Italiana V.Pallotti, accanto alla chiesa di st. Peter. Il nostro è un fantastico esempio di come si possano amalgamare, gli anziani da 50 anni a Londra, che giocano a carte, ed i ragazzi come noi che guardano l’Inter.

      Organizzare un club in una metropoli come Londra non è facile, io sono uno dei consiglieri ed assieme all’enorme sforzo del presidente e del nostro web designer riusciamo a far quadrare il cerchio, col risultato di avere un posto dove poter guardare la squadra del cuore tra amici italiani e non, e qualche birra; e questa non è impresa facile, perché come dice lei stesso in un suo libro: Londra (quella delle luci del west end, del big Ben e del cambio della guardia) è diversa da London (corse per achhiappare la tube in orario, acquazzoni ogni mezzora, periferie silenziose fatte di palazzoni o casette a schiera). Punto di riferimento tramite il sito anche dei vacanzieri di fede nerazzura durante l’anno.

      Appunto per il fatto che ci sentiamo Italians, le proponiamo l’invito di venirci a trovare, in quanto lei è l’Italians ad honorem, in occasione di una partita dei ragazzi, sarebbe una fantasica occasiona per scambiare due chiacchere tra supporters.

      Spero possa trovare uno spichhio di tempo per noi durante le sue visite oltre manica.

      Un saluto

      Luca Acquaviva

      Risponde Beppe

      Verrò! Buon Natale e W Inter
      Bsev

    • 2 gennaio 2011 alle 12:21

      Caro Beppe,
      Siamo 3 studentesse d’italiano in Germania e la nostra professoressa ci ha presentato il tu libro “Il giro del mondo in 80 pizze”. Abbiamo anche ascoltato un Podcast tuo sugli stereotipi tedeschi-italiani. È stato molto interessante e divertente! Soprattutto però abbiamo letto diverse parti di ‘La testa degli italiani’ che ci è piaciuto molto. Secondo noi descrivi molto bene gli italiani e non è stato difficile capire meglio la mente italiana. Abbiamo anche potuto confrontare certe cose alle nostre esperienze di uno scambio scolastico che abbiamo fatto con un liceo italiano (per esempio ciò che spieghi sulla moda o “la bella figura” in generale). È stato un piacere ‘viaggiare’ con te alla testa degli italiani e ti ringraziamo per fare la guida turistica:-)
      Un’ultima domanda: non sarebbe possibile scrivere un libro sui tedeschi nel futuro? Anche qui ci vivono tanti italiani e sicuramente sarebbe un (altro) libro stupendo.

      Cari saluti,
      Marie, Romina, Christina (18 e 19 anni)

      Risponde Beppe

      Grazie ragazze! Libri sui tedeschi? Non vi conosco abbastanza… A metà marzo esce però in Germania ‘Überleben mit Berlusconi’ (Blessing Verlag), cioè ‘La pancia degli italiani. Berlusconi spiegato ai posteri’. Magari in quest’occasione ci conosciamo. In quale città state?

    • 5 gennaio 2011 alle 17:48

      Caro Beppe,
      ho bisogno del tuo aiuto. La storia è semplice,
      ho scritto un libro. L’ho curato come uno dei
      miei bambini, come si cura l’orto. L’ho arato,
      seminato, innaffiato. E’ pronto, in formato
      cartaceo e anche in formato ePub. Purtroppo in
      Italia funziona tutto solo se hai un amico, un
      parente, un drink, un conoscente. Lo sai bene,
      non dirmi di no, non dirmi di riprovare o altre
      cose simili. Sembra che la letteratura sia un
      affare per pochi eletti.
      Vorrei soltanto avere una chance, un indizio, un
      nome che mi faccia passare per la cruna dell’ago.
      Non so neanche perché ho pensato a Beppe
      Severgnini. Forse perché sai come funziona il
      mondo.
      Mi chiamo Fabio, mi piace la meccanica, scrivo,
      disegno e suono il tamburo. Il mio libro è un
      manifesto del fare e in questa Italia di
      fancazzisti innamorati sono sicuro che ti piacerà.
      Un eBook ormai non si rifiuta a nessuno, nemmeno a chi ha ucciso la mamma.
      Sono un interista dalla nascita, anzi da prima, non scherzo.
      grazie incondizionatamente.
      ciao

      Fabio

      Risponde Beppe

      Ciao Fabio. Ti rispondo su ‘Italians ‘ (www.corriere.it/italians), perché so che il tema interessa a molti. Nell’occasione di darò un nome in Rizzoli, ti sgriderò e ti dirò (spero) un paio di cose utili. ciao e forza Inter Bsev

    • 22 gennaio 2011 alle 10:31

      Caro Beppe, ieri ti ho ascoltato, a Palermo, e mi sono divertito di fronte al tuo modo, diretto e vivace, di colloquiare. Poi mi hai fatto la dedica al libro La pancia degli italiani – mio nome VITO – e non ho avuto modo, perché c’era la coda, di interloquire brevemente.
      Due cose: 1) leggo ogni mattina Italians, appena alzato, e ne traggo riflessioni e convincimenti. 2) scrivo quasi ogni giorno su Scioglilingua, di De Rienzo.
      Hai completamente ragione nei tuoi argomenti per analizzare B. e già prima avevo alcune di queste idee su di lui (trasformismo, cercando di rendersi simile agli interlocutori, per attirarli
      dalla sua parte) e estrema abilità nel muoversi fra gli ostacoli (minimizzare, smentire se stesso, cadere sempre in piedi).
      Grazie della bella riunione, in cui ‘si respirava bene’, e complimenti, soprattutto ‘per la chiarezza’, norma montanelliana numero 1.

      Risponde Beppe

      Grazie! Dovrei venire in Sicilia più spesso: mi diverto sempre e torno con nuove idee.

    • 25 gennaio 2011 alle 18:02

      Caro Beppe,
      ti seguo tutte le mattine in radio mentre vado in
      università con mia sorella minore. Mossa dalla
      curiosità, ho letto il tuo ultimo libro e l’ho
      trovato veramente interessante!!
      Sapendo poi che saresti venuto a Pavia, non ho
      perso tempo e ho cercato di convincere mia
      sorella ad accompagnarmi. Ad essere onesta lei
      non era molto propensa a venire, in quanto non
      ancora mossa dalla curiosità e dalla voglia di
      sapere ed apprendere che ci differenzia.
      Chiaramente ti faccio i complimenti per la
      serata..non solo perchè sei un bravissimo e
      coinvolgente giornalista e scrittore, ma anche
      perchè a fine serata mia sorella, talmente
      immersa nel ‘clima intellettuale’, ha
      riconosciuto di voler IMPARARE!!
      Grazie per aver dato alla serata un tocco
      importante (anche se involontariamente!!).

      Risponde Beppe

      Ma allora serviamo a qualcosa!

    • 26 gennaio 2011 alle 23:34

      Caro Beppe,
      l’altro giorno mia moglie mi ha fatto un regalo bellissimo:La pancia degli italiani. Io, facendo il pendolare tra Lodi e Milano, leggo moltissimo e l’ho cominciato subito. Un libro molto bello, un’analisi davvero impietosa ed esaustiva del fenomeno B. Però, verso pagina 50 ho cominciato a sentire un forte disagio, un’amarezza profonda. Mentre leggevo hanno preso corpo tutte quelle ombre che io ho sempre percepito senza mai però metterle a fuoco nitidamente. E mi sono chiesto: ma se noi italiani siamo davvero così, allora non ci sono vie d’uscita, dopo mr B. potrebbe arrivare un altro ancora peggio (se possibile)? Non posso pensarci. So che questo libro non avrà un lieto fine, ma lo leggerò fino in fondo, perchè sono convinto che il lieto fine dobbiamo trovarlo noi, facendo crescere la consapevolezza di ciò che stiamo vivendo, cercando di portare il nostro contributo per migliorare le cose. E il tuo libro ci fornisce molte armi pacifiche da utilizzare per questo scopo. Dovremmo leggerlo tutti. Penso di far parte a buon titolo del Five Million Club, ma la cosa mi consola poco. Mi consolerò quando ci sarà un Ten Million Club. Comunque grazie per il tuo importante contributo.
      PS: ma passerai per Lodi a fare la presentazione del tuo libro o devo venire a Crema?

      Risponde Beppe

      Presentazioni: né Lodi (stavolta) né Crema (mai nulla in pubblico, è incestuoso). Chiudo questo giro a Firenze il 10 febbraio. Ma segui http://vintage.beppesevergnini.com/appuntamenti.php

    • 18 febbraio 2011 alle 23:53

      Caro Beppe,
      ho letto che verrai in tour in Germania a presentare l’edizione tedesca del tuo nuovo libro. C’è un programma online per sapere quando e dove saranno gli appuntamenti? La pagina ‘Gli appuntamenti’ di questo sito mi restituisce una schermata bianca.

      Un saluto, e (spero) arrivederci a Berlino.

      Risponde Beppe

      Sarò a Zurigo il 21 marzo, con una conferenza bilingue (italiano/tedesco). In Germania in aprile (Norimberga, Monaco), ma ancora non so le date.

    • 19 febbraio 2011 alle 00:06

      Ciao Beppe, il mio nome è Nicola. Mi piacerebbe regalare il tuo libro ad una mia amica spagnola. Ogni volta che ci vediamo facciamo piacevoli discorsi sul nostro premier. Il tuo libro per caso è stato o sarà tradotto in spagnolo?
      E’ un vero piacere ascoltarti la mattina su radiomontecarlo.
      Grazie, Nicola.

      Risponde Beppe

      Non è stato tradotto in spagnolo e – ti dico francamente – dubito lo sarà. ‘La testa’ (tradotto in 14 lingue, spagnolo compreso) interessa più de ‘La pancia’ (3 lingue finora), all’estero…

    • 21 febbraio 2011 alle 00:13

      Caro Beppe,
      ho letto il tuo primo libro nel 2001, quando mi fu dato come originale (e autografata!) bomboniera di nozze.
      L’anno scorso però il regalo me lo hai fatto tu: per me sono stati 12 mesi davvero lunghi e difficili durante i quali facevo fatica a fare qualsiasi cosa e non ho potuto viaggiare: ho tenuto a lungo accanto a me sul comodino il tuo ‘Manuale del perfetto turista’ scegliendo di volta in volta dove andare. Era una lettura divertente, ironica, interessante che mi dava quello di cui avevo ancora bisogno. Una finestra aperta che mi permetteva di viaggiare standomene a letto.
      Adesso quel momento è passato, ma sento il bisogno di ringraziarti dal profondo del cuore: per me sei stato davvero un piacevole compagno di viaggio!
      Vorrei dirti molto di più, raccontarti tanto, ma ricordo quello che hai detto sulla ‘brevità’…
      Spero di poterti incontrare presto di persona!

      Con affetto,
      Rossana

      Risponde Beppe

      Grazie, portare un po’ di serenità è importante. E noi che scriviamo non sempre ne siamo capaci, cara Rossana…

      bsev

    • 25 febbraio 2011 alle 22:44

      Buonasera Severgnini,
      quasi tutte le mattine ascolto RMC e i sui interventi mi piacciono molto.
      Quando pensa di venire a Roma a promuovere il libro La pancia degli italiani, mi farebbe piacere conoscerla.

      Grazie
      Saluti
      Nadia

    • 15 marzo 2011 alle 09:30

      Caro Severgnini, ho appena finito di vedere il video di “3 minuti, una parola” dove tratta di ‘vulnus’ (http://bit.ly/gpWs2B ). Splendido! The best of all up to now!
      Complimenti ancora per questa rubrichetta che ci sta dando dei momenti di vero divertimento.
      Grazie e saluti
      Massimo

      Risponde Beppe

      Grazie Massimo, sono davvero molto contento di come sta andando la rubrica. Merito del grafico creativo Francesco Angeli!

    • 15 marzo 2011 alle 19:14

      Caro Beppe,

      vivo negli U.S. e sto leggendo con piacere il tuo libro ‘La pancia degli italiani. Berlusconi spiegato ai posteri.’ Poiché mi trovo spesso a parlarne con amici e colleghi americani curiosi di capire il caso B., mi domandavo se avessi in progetto la traduzione di questo tuo libro in inglese.

      Grazie!
      Lodovica

      Risponde Beppe

      Esce negli USA in settembre, stavolta per Rizzoli International. Titolo di lavoro: ‘ Mamma mia! Berlusconi’s Italy Explained to Posterity and Friends Abroad’.  Sta uscendo in Germania (‘Überleben mit Berlusconi’, Blessing Verlag), uscirà in Olanda in aprile. Ciao Lodovica, buona America: penso di venirci a presentare il libro, tra settembre e ottobre.

    • 31 marzo 2011 alle 21:08

      Caro Beppe,

      più volte hai fatto cenno ad un tuo prossimo intervento qui in Olanda (vivo a Delft); dove posso trovare la data ed eventuali informazioni su come prenotarsi?

      Un saluto, e se ti interessa visitare la TUDelft, con una quindicina e passa di italians nel solo dipartimento di microelettronica, sei più che benvenuto.

      Michele

      Risponde Beppe

      Ciao Michele. Non abbiamo ancora fissato date/luoghi/eventi. Ma dovrei venire nella seconda settimana di giugno. Il libro su Berlusconi in olandese esce prima, tra aprile e maggio.

    • 3 aprile 2011 alle 18:43

      Caro Beppe,

      volevo acquistare la versione Ipad della Pancia degli Italiani, (vivo in California) ma non si
      trova su Itunes US. Si trova sulla versione Itunes in Italiano ma cambiare la regione
      sull’iPad è un po’ un casino. Non puoi metterlo su Itunes USA? Penso che molti italiani che vivono qui apprezzerebbero, io compreso!

      Anche una versione Kindle or Google books sarebbe molto apprezzata.

      Mario

      Risponde Beppe

      M’informo, Mario. Anche perché il libro esce negli USA in ottobre, e una cosa potrebbe aiutare l’altra…

    • 7 aprile 2011 alle 00:33

      ma soprattutto caro Beppe, non ti posso annoiare!!

      tra tutti i tuoi libri, che amo indistintamente, negli ultimo anni ho adorato ‘L’italiano, lezioni semiserie’. Devo dire che, prima di questo, ho amato ‘L’inglese, lezioni semiserie’.
      Quando guardo la televisione sono spesso inorridita dall’italiano di questi presentatori che sono influenzati parecchio dai modi dire dialettali. Ora, io mi domando, forse sono pedante, ma la Rai e la Mediaset non possono impiegare presentatori che parlano bene l’italiano, che conoscono la differenza tra un congiuntivo e un condizionale? Inorridisco quando sento qualcuno dire ‘si facesse gli affari suoi!’ al posto di ‘si faccia gli affari suoi!’.

      Dici che è un segno di vecchiaia questo mio desiderio di italiano ben parlato? Eppure non arrivo ai 45 anni!!!
      Un’ultima cosa, vivo a Montecarlo, quando pensi di farci visita? Luisella non si sbottona…..

      Risponde Beppe

      Be’, lavorando per RMC a Montecarlo devo tornare! bsev

    • 2 maggio 2011 alle 10:21

      Ciao Beppe,
      Leggo spesso i tuoi articoli perché hai uno stile ‘British’ che trovo molto divertente. I tuoi articoli e libri hanno l’ironia che in Italia spesso manca, tutti si prendono troppo sul serio (anche se poi ridicolizzano volentieri gli altri). Io sono di Malta (dove malgrado l’influenza inglese abbiamo lo stesso problema), vivo qui da dieci anni e cerco ancora di capire ‘la testa degli Italiani’. Il modo in cui la descrivi tu e veramente ‘a breath of fresh air’ che almeno fa sorridere. Keep it up.. regards.

    • 5 maggio 2011 alle 20:44

      Ciao Beppe, vedo che qui ti danno tutti del tu e mi adeguo.
      In questi ultimi mesi mi sono divorata i tuoi libri, uno dietro l’altro, esclusi quelli di calcio (noiosi ed incomprensibili per una ragazza). Adoro il modo in cui categorizzi ogni persona o modo di fare; mentre leggo i libri mi ritrovo a dire, ma questa sono io! questa è mia mamma! questo il mio fidanzato! e non è sempre un bene, perché in treno mi guardano storto quando sghignazzo compiaciuta. Però poi metto in vista la copertina del libro e il tuo nome così sono giustificata, almeno spero..
      Se dovessi categorizzarmi come lettrice, sarebbe molto complicato. Leggo Dante e i foglietti dei cosmetici, in mezzo nulla. Come recensore (o recentrice?) meno che meno, posso solo consigliare gli ultimi mascara provati. Insomma questo per dirti che è stato un caso che mi sia avvicinata ai tuoi libri e ne sono rimasta veramente sorpresa. Non ho mai letto un libro (o un foglietto dei cosmetici) in 2 giorni; non ho mai recensito il disegno della copertina di un libro ad un’amica…(ma li disegni tu?). Sono soddisfatta, questo è quanto.
      Ciao Beppe e per piacere un pò meno libri di calcio (insomma qualcosa per le ragazze!)

    • 16 maggio 2011 alle 03:33

      Salve Beppe, mi chiamo Silvia, ho partecipato all’incontro per il suo arrivo a Lisbona dal suo bellissimo viaggio partito da Mosca (per altro cittá che amo moltissimo) e cosí riguardando il suo blog ed essendomi vista tutti i video della grande ‘traversata’, mi è venuta l’idea, chissá bizzarra e magari alquanto irrealizzabile, di collaborare con lei all’estensione linguistica del suo blog, magari in lingua portoghese e russa (che studio, a livelli differenti devo ammettere, con un’evidente predilezione per la lingua lusitana, trovandomi appunto a Lisbona per il progetto Erasmus).

      Ecco la mia è solo un’idea di studentessa fuorisede di lingue straniere e mediazione linguistica, ma con una gran voglia di imparare sempre di più, di fare qualcosa e mettermi alla prova.

      La ringrazio per l’attenzione e per il giornalismo che fa.

      Silvia

      Risponde Beppe

      Ma il blog in portoghese (http://blog.goethe.de/moskau-lissabon/index.php?user_language=pt_PT) in russo (http://blog.goethe.de/moskau-lissabon/index.php?user_language=ru ) e in altre otto lingue c’è già, Silvia!