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Interismi

Prezzo: 9.50 €
Pagine: 120
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Se avessimo vinto lo scudetto – scrive Beppe Severgnini – non mi sarei unito alle celebrazioni con un libro. Avrei festeggiato privatamente con qualche amico, moglie, figlio e cagnolina dalmata (unica presenza bianconera in famiglia). Ma abbiamo perso, e dobbiamo consolarci.”

E questo piccolo libro è davvero una gran consolazione. L’Inter è infatti una squadra fascinosa circondata da tifosi speciali: l’ammettono anche gli avversari, che in queste pagine sono trattati con galanteria.

“L’Inter – sostiene l’autore – è una forma di allenamento alla vita. E’ un esercizio di gestione dell’ansia, e un corso di dolcissima malinconia. E’ un preliminare lungo anni. E’ modo di ricordare che a un bel primo tempo può seguire un brutto secondo tempo. Ma ci sarà comunque un secondo tempo, e poi un’altra partita, e dopo l’ultima partita un nuovo campionato. Non possiamo perderli tutti. Oppure sì, se ci mettiamo d’impegno. Ma non accadrà, non siamo così prevedibili, nemmeno nel masochismo. Verrà il nostro momento, e sarà magnifico.”

“Interismi” mescola entusiasmi recenti e inevitabili memorie, opinioni fulminanti e citazioni classiche seguite da discussioni omeriche (se l’Inter è Ettore e la Juve è Achille, il Milan è Patroclo o Ulisse?).

Insieme ai giudizi sulle squadre rivali e ai ritratti dei giocatori neroazzurri, ci sono le “interviste impossibili” a Peppino Prisco (che si è temporaneamente giocato il paradiso coi commenti su Lazio-Inter).

“Siamo una squadra di tifosi-filosofi – scrive Severgnini – convinti che Gresko e Poborski siano la rappresentazione della condizione umana: sono il fato, l’inconveniente, la possibilità, il caso che si diverte. Il nostro caso è cecoslovacco (ve l’ho detto che siamo strani). Ma ce ne siamo fatti una ragione. Non è vero che amiamo perdere: preferiamo vincere, che diamine. Ma sappiamo perdere, e abbiamo senso estetico. Un harakiri fatto bene, in fondo, è meglio di un harakiri fatto male.”

Una squadra che ha tifosi così – voi capite – ha vinto anche quando perde. Per questo viene stimata dagli avversari, ai quali consigliamo di leggere questo libro. “INTERISMI. Il piacere di essere neroazzurri” dimostra infatti come la passione sportiva non debba nutrirsi d’odio e aggressività. Bastano l’affetto, l’entusiasmo e quell’ “autoironia sentimentale” diventata ormai il marchio dell’Internazionale Football Club.

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