Film

Venti  film degli ultimi trent’anni che mi sono piaciuti. In ordine alfabetico, e senza stare troppo a pensarci su. 

1

AMARCORD (Fellini,  1974) 
La citazione è  banale, ma il film è geniale.

2

AMERICAN BEAUTY (Mendes, 1999)
Visto a New York. Uscendo su Columbus Avenue ho pensato: "Formidabile!", e non ho cambiato idea.

3

UN ANNO VISSUTO PERICOLOSAMENTE (Weir, 1982)
Visto in Australia. Film perfetto per fantasticare sul  giornalismo.

4

APOCALYPSE NOW (Coppola, 1979)
Spiega l’"effetto Kurz", ovvero cosa succede a chi sta troppo tempo in un posto, e comanda qualcosa (consoli, dirigenti, corrispondenti, sindaci di comuni isolati).

5

L’ATTIMO FUGGENTE  (Weir, 1989)
Ogni insegnante dovrebbe rivederlo una volta l’anno. Obbligatoriamente.

6

THE BIG CHILL/IL GRANDE FREDDO (Kasdan, 1983)
La meglio gioventù, versione universale.

7

BLUES BROTHERS (Landis, 1980)
Credo d’averlo visto venti volte. Grande Belushi e favolosa Chicago.

8

EYES WIDE SHUT  (Kubrick, 1999)
Tutti i rischi di un matrimonio.

9

FORREST GUMP (Zemeckis, 1994)
Ingenuo? Forse, però ha vinto le elezioni del 2004.

10

GO FOR GOLD! (Segura, 1997)
Psicopatico alle prese con comitive turistiche:chi è più pazzo?

11

MEDITERRANEO (Salvatores, 1991)
Ritratto magistrale dell’italiano all’estero (con un fucile o una valigia, cambia poco).

12

MONTENEGRO TANGO (Makavejev, 1981). 
Stoccolma balcanica. Spiega perché al nord piace il sud, e al sud interessa il nord.

13

MY BEAUTIFUL LAUNDRETTE (Frears,1985)
Perché le periferie di Londra sono ipnotiche? Forse perché a quei tempi ci abitavo anch’io.

14

PHILADEPHIA (Demme, 1993) 
Fosse solo per la colonna sonora, un capolavoro.

15

RICORDATI DI ME (Muccino, 2002)
Ritratto di società occidentale in un interno.

16

ROMANZO POPOLARE (Monicelli, 1974)
Profumo di anni ’70, e la prima Ornella dei nostri sogni.

17

TANO DA MORIRE (Torre, 1997)
Ricordo in musical del Festival del Cinema di Venezia, dove conducevo un programma per Rai Tre ("Abbiamo già le stelle").
"Rap’ e Tano" continua a farmi sorridere.

18

TAXI DRIVER (Scorsese, 1976) 
Violento non gratuito, con una delle grandi battute nella storia del cinema (De Niro di fronte allo specchio: "Stai parlando con me?").
 

19

THE TRUMAN SHOW (Weir, 1998)
Profetico, sintetico, magico: degno di Orwell.

20

ZELIG (W. Allen, 1983)
Rappresentazione esilarante di una debobelezza umana: il desiderio d’essere accettati.
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