E dietro la penna… Beppe Severgnini

Un giornalista scrittore che sa catturare l’attenzione dei lettori e degli spettatori quando realizza le sue divertenti incursioni nella quotidianità e nei Luoghi comuni. Ma proviamo a “indagare” su di lui. 
Quali sono le sue abitudini, i suoi gusti, le piccole manie, quelle che in fondo creano la personalità di un uomo?
Ecco cosa ama trovare in frigorifero e quale musica ascolta, dove vorrebbe vivere e i libri che legge abitualmente, senza dimenticare internet e i siti più visitati.

Qual è il genere musicale che preferisce?
Rock. Springsteen über Alles 

Il primo disco che ha acquistato?
Atom Heart Mother, Pink Floyd, 1972. 

Quali sono i film che vede più volentieri al cinema?
Quelli intelligenti e intriganti (niente horror, kolossal, romanticume, drammoni, pseudothriller). 

Un titolo molto amato?
The Blues Brothers (ma anche Blade Runner, Forrest Gump, American Beauty, Eyes Wide Shut). 

Possiede qualche collezione di oggetti particolari?
Busti di dittatori (perché li detesto, e li esorcizzo) e tartarughe (perché mi stanno simpatiche, e le voglio intorno). 

Quale piatto ama ordinare al ristorante?
Insalata di spinaci. 

E quando apre il frigorifero cosa vorrebbe trovarci dentro?
Verdura, uova e vino bianco. 

Ama viaggiare?
Molto.

E dove?
Dovunque (sono stato nei cinque continenti, e in tutti i paesi d’Europa, Islanda compresa). 

Ultimo viaggio
Argentina. Gran posto.

Dove va abitualmente in vacanza?
In campagna a tre km da Crema. E poi Sardegna, Stati Uniti, Londra (non si somigliano, ma questo è il bello). 

Dove le piacerebbe vivere?
Crema va benissimo. rispetto a Washington (dove ho abitato) ha tre vantaggi: ci sono nato, si mangia meglio e non ci sono serial killer nei cespugli.
 
Quale altro lavoro avrebbe fatto se non avesse fatto lo scrittore-giornalista?
Notaio, agricoltore, docente universitario, libraio, idraulico (in ordine di probabilità).
 
L’autore che odia di più?
Non odio nessuno, ma Paul Auster è sopravvalutato. E due talenti come la Fallaci e Baricco possono far di meglio (una dice troppo, l’altro troppo poco).
 
Quelli che più ama?
Da Borges a Wodehouse, da DeLillo a Montanelli. Quelli che sanno vedere il lato ironico delle cose.
 
L’attrice che rappresenta il suo ideale di donna?
Monica Bellucci. Poi però l’ho conosciuta. 

Ha un sogno ricorrente?
Avere un’intervista, una partenza, una conferenza e un articolo da scrivere alla stessa ora. 

Qualche piccola mania?
Numerose, e me le coccolo. 

E qualche frivolezza?
Mi piacciono i capelli metallizzati. 

Quale negozio frequenta di più?
Gap e Banana Republic, quando sono negli Usa.

Cosa non sopporta in una donna?
Slealtà, volgarità, sciatteria, superficialità, calze sbagliate, un cattivo profumo. Le stesse cose che non sopporto negli uomini. 

È superstizioso, legge l’oroscopo?
No (a tutte due le domande). 

Il colore preferito?
Al momento, l’azzurro. 

Qual è il sito internet che visita di più?
www.corriere.it, anche perché ci sta “Italians”. E il sito dei miei libri, vintage.beppesevergnini.com.  

Cosa tiene sul comodino?
Foto di Ortensia e Antonio, lampada, sveglia, un libro.

Di Giulia Mozzato
15 novembre 2002

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