45 buoni motivi per… apprezzare la MONTAGNA D’INVERNO

Quarantacinque motivi per cui ritorno in montagna ogni inverno da quarantacinque anni
(e sulle spiagge esotiche ci vadano pure gli altri).

1

Perchè sulle seggiovie si possono raccontare le favole.

2

Perché, quando i figli vanno per conto loro, si può guardare il
panorama.

3

Perché una giacca a vento colorata è un buon antidoto a un abito
grigio.

4

Perché finalmente l’auto 4×4 serve a qualcosa.

5

Perchè gli esibizionisti temono di scivolare, e tacciono.

6

Perchè il freddo brucia le idee stupide, e conserva quelle buone.

7

Perché la sera si può mangiare senza sentirsi in colpa.

8

Perchè in coda allo skilift si conosce gente interessante.

9

Perchè le stelle congelate non ci sono nemmeno nella pubblicità.

10

Perchè il Monte Pora (Bergamo) non è l’Alta Val Badia (Selva di Val Gardena, Courmayeur, Moena, San Martino di Castrozza, Campiglio, Cortina o Kitzbuhel). Ma gli voglio bene.

11

Perchè gli alberghi italiani hanno qualcosa di austriaco, e quelli austriaci qualcosa d’italiano.

12

Perché aspettare la neve dal cielo è una forma di ottimismo cattolico.

13

Perchè spararla coi cannoni è un’espressione di buona volontà protestante.

14

Perchè il vin brulé è così ingenuo da diventar buono.

15

Perchè i rifugi sono eremi a portata di seggiovia.

16

Perchè chi ha inventato l’anfiteatro del Catinaccio è un Dio.

17

Perchè slittare è un diritto costituzionale.

18

Perchè la neve fresca è sensuale e impegnativa, come certe ragazze.

19

Perchè su una spiaggia bianca si può bluffare. Su una pista nera, no.

20

Perchè le guance dei bambini che sciano diventano rosse come ciliegie.

21

Perchè i suddetti bambini magari si lamentano, ma poi smettono (gli abeti sono baby-sitter pazienti).

22

Perchè i sorrisi delle ragazze di montagna sono come le coperte: riscaldano.

23

Perchè i guanti di oggi sono migliori di quelli di ieri.

24

Perchè si può indossare la calzamaglia senza sentirsi un ballerino.

25

Perché mettere la legna sul camino è una forma di meditazione trascendentale (soprattutto quando è acceso).

26

Perchè la mappa delle piste è spesso incomprensibile, ma una cosa è
certa: scendono tutte.

27

Perchè, in fondo, c’è sempre lo sci di fondo

28

Perchè erano anni che aspettavo di vederti pattinare sul ghiaccio.

29

Perché le discoteche sono piene. E il resto è a disposizione.

30

Perchè guardando le montagne al tramonto si capisce come hanno tirato fuori certe fotografie.

31

Perchè la neve è pietosa, perfino con gli abusi edilizi.

32

Perché i maestri di sci non vogliono mai andare in pensione. Un applauso per  Giancarlo e Gianni.

33

Perchè ogni giorno arriva l’ora di levarsi gli scarponi.

34

Perché un tempo ero piccolo e avevo sci grandi; adesso sono grande e ho sci piccoli.

35

Perché nei locali del dopo-sci riconosco subito quelli che non hanno mai sciato.

36

Perchè respirando si evita il solito aerosol di polveri sottili.

37

Perchè la neve è pioggia col senso del dovere.

38

Perché si può entrare nel letto alle cinque del pomeriggio senza sentirsi in colpa.

39

Perchè il mare d’inverno va bene per i poeti. Ma i bambini, cosa fanno?

40

Perché la settimana bianca è il primo miraggio dell’anno nuovo.

41

Perché c’è sempre qualche nome che non si riesce a pronunciare. Ma nelle valli ci perdonano?

42

Perchè nello sci agonistico ho collezionato più punti di sutura che punti FISI (Federazione Italiana Sport Invernali).

43

Perchè Piera, nel 1964, ci accompagnava alla Presolana dentro un pullman del CAI (Club Albino Italiano) che profumava di mandarino.

44

Perchè le montagne ci guardano dall’alto in basso, ma senza supponenza.

45

Perchè c’è sicuramente qualcuno che non condivide nessuno dei quarantaquattro punti precedenti, e andrà ai Caraibi. Che dire? Buon viaggio. Aspettiamo la cartolina con la palma.
I VOSTRI COMMENTI
Lascia il tuo commento