45 buoni motivi per… amare la SARDEGNA

Quarantacinque motivi per cui torno in Sardegna da più di trent’anni (1972).

1

C’è il mare di mezzo. La gente non ci finisce per caso, ma ci va per scelta.

2

Il colore dell’acqua. Non ci sono Caraibi che tengano.

3

La sabbia non è polvere. Si infila nelle orecchie, ma poi esce.

4

L’elicriso profuma di Sardegna, o la Sardegna profuma di elicriso. Ancora non ho capito, ma non è importante.

5

Le danze tradizionali. Dopo tre filu e ferru, ballano anche i milanesi.

6

Gli occhi delle donne. Guardateli, e capirete perché in Sardegna comandano loro.

7

I malloreddos hanno un nome simpatico.

8

Le pecore hanno un’aria filosofica.

9

Cagliaritani e sassaresi sono così impegnati a litigare tra loro che non hanno tempo per noi continentali.

10

La salsiccia sarda è un salume sexy.

 11

Le seadas col miele sono una droga consentita.

 12

Il ginepro è la versione botanica (e contorta) dei nuraghi: roba solida, che dura.

13

Hanno rovinato la piazzetta sabuada, ma Santa Teresa di Gallura resiste. Scendo a Rena Bianca (passione di mio figlio), mi sdraio e guardo la Corsica che mostra i denti. Magnifico.

14

Sulla strada per Castesardo sembra di essere in Colorado, e in più c’è il mare a destra.

15

I cafoni stanno (quasi) tutti in Costa Smeralda.

16

Ai miei amici sardi non piacciono i corbezzoli. Così li mangio io.

17

La gente pensa prima di parlare.

18

Rena Majore era più moderna nel 1979 che nel 2009.

19

Niente Camilleri e Montalbano. Ma di Sardegna hanno scritto Satta, Carlo Levi e D.H. Lawrence. Oggi Niffoi, Fois e Soriga (che fa un po’ l’inglese).

20

L’accento si può imitare. Basta allenarsi con amici sardi spiritosi.

21

L’uso del gerundio è affascinante ("Scherzando stai?").

22

Certe calette sembrano il salvaschermo del computer.

23

Il vento rende nervosi molti turisti, che non ritornano. Meglio. Così si sta più larghi.

24

In un posto circondato dal mare (e che mare!) sono specializzati nella cucina di carne.

25

"Quando il traghetto, al termine della notte, si avvicinava alla Sardegna, alzavamo il naso per sentire il profumo. L’importante era non farsi notare. A diciotto anni sono ammesse battute e parolacce; non la poesia dell’alba sul mare" (romantici ricordi, da Italiani si diventa).

26

Sono terminati i lavori stradali al porto di Olbia. Incredibile.

27

La Sardegna piaceva a Montanelli e a De Andrè.

28

Bortolo Severgnini (1869-1916, fratello del nonno Giuseppe) venne mandato a Tempio Pausania, giovane procuratore del Re. Altri tempi, altre zanzare.

29

Chi dice che i sardi sono piccoli? Sono concisi.

30

Le doppie hanno un crepitio simpatico: ascoltate Francesco Cossiga. Anche quando non sono d’accordo su quello che dice, mi piace come lo dice.

31

Vicino alla magnifica isola grande, ci sono splendide isole piccole (Maddalena, Caprera, San Pietro e Asinara, dove sarebbe il caso di evitare asinate).

32

Alghero sa di Spagna, Cagliari di sud, Palau di vento, Oristano di sole e Masua di zucchero blu.

33

Vermentino freddo e mirto gelato funzionano come la salsa barbeque negli USA: evocatori d’estate.

34

I porcellini sono belli e buoni.

35

Spiaggia del Poetto a Cagliari. La ricordo urbana e decente, e avevano anche i gelati al biscotto.

36

Capo Testa scolpito dal vento. Suona banale, ma è vero.

37

Le donne sarde hanno cominciato a vestirsi in nero molto prima delle PR della moda a Milano.

38

Quando li chiami al telefono, i sardi ricordano sempre chi sei.

39

Il BAM (burino acquatico motorizzato) è abbastanza raro. In mare càpita di sentire il rumore delle onde.

40

Il sughero è più simpatico della plastica.

41

Cala Capra, sotto Palau. Una piscina della Florida senza gli svantaggi della Florida.

42

Se a Montirussu (Aglientu) costruiscono il solito residence, mi rivolgo alle Nazioni Unite.

43

Le piante piegate dal maestrale. Sembrano appena uscite dal parrucchiere.

44

C’è sempre una spiaggia vuota, anche in agosto.

45

L’estate non è un brodino tiepido californiano. L’estate sarda comincia (giugno), continua (luglio), si interroga (agosto), si stanca e se ne va (settembre). Come dire: buone vacanze, ci vediamo là.
I VOSTRI COMMENTI
    • Stefano Chessa | 28 aprile 2012 alle 22:48

      Caro Severgnini, concordo con te: Rena Majore era molto più moderna trent’anni fa. Quando c’era il trenino che ti portava in spiaggia, per esempio. Quando potevamo proiettare su un televisore nella piazza il nostro video sull’homo piniculus renamajorinus (ma questo era già solo venti anni fa..). Quando giocavamo a beach volley prima che diventasse una moda. Quando la piazza non era nascosta da camminamenti militari ma ti riempiva di terra. Sì, Rena Majore era. Ora non è che altro da sé. Dove è finita la terra?
      Un caro saluto.

    • Stefano Chessa | 1 maggio 2012 alle 16:51

      Caro Severgnini,
      concordo con te: non so bene cosa tu intenda per “moderna”, ma trent’anni fa Rena Majore era di sicuro meglio di oggi. Quando c’era il trenino che ti portava in spiaggia e le strade erano ancora di terra battuta; quando i cinghiali di notte arrivavano sin dentro il villaggio; quando la piazzetta non era un camminamento militare; quando si poteva proiettare – sempre nella piazzetta – e su un vecchio televisore il film autoprodotto sull'”Homo Piniculus Renamajorinus”; quando si era deciso di costruire un campo da beach volley, prima che diventasse moda, andando a recuperare due pali di legno da una parte, la rete dall’altra, il nastro a bande bianche e rosse da un cantiere etc.
      Oggi Rena Majore è un luogo come un altro, con marciapiedi, asfalto e troppe case.
      Ciao,
      Stefano

    • Patricia Imola | 27 luglio 2012 alle 02:16

      46. Aspramente raffinata, come i suoi estimatori.

    • lilli | 31 luglio 2012 alle 09:09

      … e che dire dei cantores? di Michela Murgia? e di fundu di monti?…..
      perchè anche l’ea “merita una deviazione” in Gallura per le sue fonti!!!!
      e il potere antidepressivo ed ansiolitico di una passeggiata “vista mare”
      o la magia,l’incanto di vagabondare in un qualsiasi “paesaggio lunare”???
      un bacio “baciato”
      lilli

    • Peppe Corronca | 27 agosto 2012 alle 12:50

      Caro Severgnini, se le capita di passare nella zona del Montiferru, sono ben lieto di invitarla a pranzo. Con simpatia

    • Stefania | 27 agosto 2012 alle 19:02

      Caro Severgnini,
      Potrebbe essere così gentile da consigliarci come impedire l’approdo sulle nostre coste di turisti e non di ospiti come lei?
      Le spiagge della Sardegna oramai pullulano di cafoni tatuati che siedono sugli asciugamani altrui e spengono i mozziconi di sigaretta sotto la sabbia. E il bel maestrale non basta più a spazzarli via.
      Ho da poco scoperto un altro tipo di turista erudito, con laurea e rispettoso delle regole a casa propria. Si tratta del turista nordico “Eco-Chic” che addobba l’albero di natale con Poseidone e conchiglie raccolte durante le vacanze in Sardegna. O che orgoglioso mostra il magnifico tavolino/bacheca ripieno del bottino sardo.
      Penso che un suo decalogo di consigli ai sardi su come preservare la propria terra, potrebbe essere molto utile.

    • Brigante84 | 27 agosto 2012 alle 21:36

      Beppe hai colto nel segno, ma la SARDEGNA non è solo estate, è molto ma molto di più, ti consiglio di starci 1 anno intero per renderti conto della bellezza di ogni stagione.
      PS: da un sardo che pur di stare nella propria terra con 1000 euro al mese e qualche volta anche meno, ha rinunciato a posti di lavoro di ben 4 – 5 volte più remunerati.

    • Andrea Nuoro | 27 agosto 2012 alle 23:26

      Grazie, Beppe!!! Piacendo Ti sta la Sardegna, vero?? Ammmando la stai!!! Commme mme!!!

    • Luca Frau | 28 agosto 2012 alle 14:38

      Caro Beppe,
      dopo lustri e lustri di pistolotti romantici su tramonti, silenzi, nuraghi, culture ancestrali, rituali misteriosi e cupi, finalmente un ritratto divertente sulla Sardegna balneare.
      Perché la Sardegna è si tutte quello che si è scritto ma anche quello che scrivi tu: genuino divertimento di altri tempi con una cornice mozzafiato.
      Grazie.

    • Antonella Carta | 29 agosto 2012 alle 11:55

      Ciao a tutti gli estimatori della mia terra,
      in particolare al sig. Severgnini, immagino sia stato difficile ridurre a questi pochi punti le ragioni positive. Sono un’immigrata di ritorno, solo quando ho potuto rimettere piede nel suolo natio ho capito L’appartenenta ad una madre terra severa e amabile con i suoi figli, il carattere dei sardi: la loro proverbiale testardaggine (tenacia), la loro fierezza è plasmata dalla forza del vento, dal fuoco del sole, dalla solidità dei suoi nuraghi ( si ergono come maestosi guardiani della loro terra), basta alzare il viso e le fatiche valgono sempre la pena. Un segreto tutto nostro: teniamo ben strette le specialità della nostra terra, perché? Vi trasferireste tutti da noi. Unu asu mannu (un grande bacio). Lella

    • Mariagrazia | 30 agosto 2012 alle 20:36

      Dopo 60 ho volutamente lasciato Milano e vivo qui a Cagliari.
      Ho riconquistato uno stile di vita umano.

    • Salvatore Ruiu | 31 agosto 2012 alle 11:34

      Beppe dimentichi la Lingua Sarda!
      Hai mai avuto modo di ascoltarla e capirne il significato delle parole?

    • adelina | 4 settembre 2012 alle 22:28

      invano ho cercato terra mia di non allontanarmi mai da te
      ma in un momento triste ho di follia ,lontana sono andata io perche’?
      da quel di che lascia la casa mia ,il cuor mio piange di nostalgia .
      ho nave bella placida e serena ,riportami laggiu’ nella mia terra voglio vedere ancora la mia casa ,i bei giardini i fiori nella serra .
      la bella nave bianca si avvicina ,,è a te ringrazio cara madonnina
      alla mia sardegna ,MICHELA NUVOLI COSSU,

    • roberta mura \ | 17 settembre 2012 alle 19:27

      Io , Sono Sarda Vantante E Me ” Ne ” Vanto . By Super <3 <3 <3

    • Pina | 18 settembre 2012 alle 17:19

      Caro Severgnini, sono sarda o meglio Barbaricina e sono fiera di esserlo. Mi fa piacere che anche un “continentale” si senta un pò sardo. A medas annos!

    • Ignazio Peis | 10 ottobre 2013 alle 15:25

      Ciao Beppe, sei un grande e dopo questi 45 pensieri sulla mia amata isola, lo sei ancora di più!!! Hai un solo immenso difetto…..sei interista!!

    • BENITO | 4 agosto 2015 alle 02:12

      (((ciao*__.__*)))))))CIAO

    • ALGHERO CONCIERGE | 5 agosto 2015 alle 15:28

      caro Beppe… Lei è troppo TOGO…. Pero’ … passa sempre ad Alghero nella “via Fiorita” … Centro storico…. Si fermi a salutarci una volta!! .. Non abbiamo cena da offrirLe.. Ma un be’ di sorrisi e allegria ….
      Valeria Alghero Concierge

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