Alitalia: monopolista arrogante o concorrente tonto? (dal Corriere della Sera)

Sono finito sulla Comoda, ed è stata dura. C’erano anche la Promo, la Facile e la Libera: con quest’ultima si può fare tutto quello che viene in mente, a piacere, in ogni momento. Non si tratta di massaggiatrici allo Sport Village: solo di tariffe Alitalia sulla tratta Milano-Roma. I prezzi variano da un giorno all’altro, anche a seconda del momento della prenotazione. La prima costa un po’ meno di €200, la seconda un po’ di più di 200, la terza circa 500, la quarta 707.  

Viaggio con Comoda: 520, una somma con cui si vola in India (e va bene, anzi va male). Volo AZ 2029  delle ore 09.00; ho un’intervista a Roma, arrivo  a Linate con molto anticipo e chiedo se possono imbarcarmi su un volo precedente. Risposta: lei ha una tariffa KPXRTN, deve pagare una penale di 50. Rispondo, con la calma sonnolenta del primo mattino: scusi, pago 540 e non posso anticipare il volo?! Deve pagare una penale, conferma una ragazzina in divisa verde, chiaramente imbarazzata.

Viaggio con Comoda: 520, una somma con cui si va e si torna da New York. Volo AZ 2044 delle 15.00; finita la mia intervista, arrivo a Fiumicino con molto anticipo e chiedo se possono imbarcarmi su un volo precedente.  Sono disposto anche a pagare la penale (non capisco, ma mi adeguo). Risposta, gentile: lei ha una tariffa MBBAZ, "e non ci sono deregolamentazioni sulla giornata odierna per Linate". Non capisco, dico: me lo potete ripetere in italiano? E indico le persone (poche) che aspettano tranquille il volo delle 14.00, proprio di fianco a noi.  Poi una spiegazione, che spiegazione non è: il cambio di volo  – se ho capito bene – "dev’essere prenotato". Ma allora cosa serve?, chiedo con l’umiltà del viaggiatore stanco che vede avvicinarsi la neve in pianura.

Qualcuno starà pensando: scusi, ma perché non ha chiamato l’ufficio-stampa? Avrebbero risolto in un attimo. Risposta: l’ho fatto, ma solo per raccontare l’esperienza (buongiorno Clemente, salve Stefania). Uno paga CINQUECENTOVENTI EURO e non riesce ad anticipare un volo! Per quei soldi dovreste darmi champagne a bordo, assistenti di volo che parlano di cinema e di vino, un’auto all’arrivo (magari della Cooperativa Airport di Fiumicino, di cui sono cliente da quindici anni: mai un ritardo o una scortesia, un servizio che Heathrow  se lo sogna).

Giuro che non capisco. Se Alitalia si considera monopolista sulla tratta Milan-Roma, cerchi di essere gentile. Se si considera in concorrenza col treno Freccia Rossa, tenti di essere abile.  Invece, tra Milano e Roma, ci troviamo davanti a un monopolista arrogante o a un concorrente tonto. Elasticità, cortesia, efficienza: se dobbiamo convincere le nostre aziende a lasciarci usare ancora l’aereo tra Milano e Roma –  talvolta è necessario  – dobbiamo poter dire che a un prezzo stratosferico corrisponde un servizio all’altezza. Aiutateci ad aiutarvi, accidenti.


Non ce l’ho con Alitalia. Ci è costata come l’amante di un faraone, ma in fondo siamo contenti che esista e resista, in attesa di finire in braccia francesi (si accettano scommesse). Ma davvero non capisco.  La prossima volta chiedo il permesso a mia moglie e chiedo di Libera allo Sport Village (tutti abbiamo un po’ di mal di schiena): sono sicuro che sarà più comprensiva.

 
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