Le emergenze di ieri (dal Corriere della Sera)

Strano paese: il film "Avatar" sarà super, ma queste mode imposte non vi irritano?  Dopo gli Usa, l’Asia e il resto d’Europa, tocca a noi. Ci ordinano: è il vostro turno, applaudite! Ok, applaudiamo. Ma prima possiamo almeno vederlo?

Strano paese: se dimentichi una scadenza nella manutenzione dell’estintore in ufficio, ti ribaltano.  Poi c’è chi impiega centinaia di schiavi nei suoi campi, per anni, e non succede niente.

Strano paese: leggo notizie di malasanità, e capisco l’indignazione di alcuni. Ma vorrei sentire la gratitudine di molti per i medici in reperibilità che prendono 25 euro (lordi) per correre in pronto soccorso di notte. Invece, niente.

Strano paese: abbiamo tanto vaccino H1n1 da immunizzare le prossime quattro generazioni. Ma non parliamo di Hiv. Già fatto,  già visto, già dato. Anche le emergenze, in Italia, seguono le mode.

Poiché l’irritazione, come l’aceto balsamico, va usata a piccole dosi, oggi ci dedichiamo solo a quest’ultima stranezza. Al fatto che esistano le emergenze di oggi (allarme! pericolo!) e le emergenze di ieri (come? cosa? che hai detto?). In quanto alle emergenze di domani, lasciamo perdere. La lungimiranza, chez nous, è come il tettuccio apribile sulle auto. Un optional.

Molti  avranno letto il messaggio scritto al "Corriere"  da una studentessa della Bocconi, 21 anni, sieropositiva. Ha contratto il virus dal fidanzato, quando aveva 18 anni. E’ vero: i farmaci oggi sono migliori, ma la tragedia resta. "Scrivo questa lettera perché mi sento in dovere di farlo". Un attacco che molti tra noi dovrebbero imitare, nella forma e nella sostanza.

L’Aids è una malattia subdola, e disturba. Siamo sicuri di non averla accantonata, pur di farci leggere e ascoltare? Quante volte – sui giornali e  in TV, in radio e in rete –  abbiamo avallato o applaudito lo stile di vita che comporta questi pericoli?  "Warren Beatty ha avuto 13.000 donne!" "Cassano solo 700"! Certo, la pubblicità fa di peggio. Ma pure noi non scherziamo.

Temiamo d’essere moralisti? Cerchiamo allora d’essere pratici. La  promiscuità spensierata  non esiste. Se vuoi essere spensierato, non puoi essere promiscuo. Se vuoi essere promiscuo, devi pensare. Quanti maschi, davanti a un’occasione, si ritirano per mancanza di profilattico? Quanti sanno che l’Hiv si trasmette anche col sesso orale in presenza di ferite anche minime delle mucose gengivali ? Non molti, a giudicare dalle frenate davanti alle ragazze sulla  statale Paullese.

Le campagne di informazione? Passate di moda pure quelle. Quanti non-monogami  oggi fanno il test per l’Hiv? Quanti sanno che a Milano vivono 22mila  sieropositivi, un terzo di tutta Italia? Che ogni giorni ci sono due nuovi contagiati, la stesso numero di New York? Che le categorie più a rischio sono i giovani tra 24 e 29 anni e i Viagra Boys sopra i 60? Visitate http://forum.corriere.it/malattie_infettive: capirete che i dubbi sono strabilianti quanto i comportamenti.
Strano paese.
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