Quattro piccole profezie (dal Corriere delle Sera)

Le piccole tendenze possono provocare grandi mutamenti. Purtroppo (o per fortuna) i pubblicitari, i sociologi e i governanti non se ne accorgono in tempo. Quando arriva a rappresentare l’1% della popolazione, una tendenza (milanese moderno: trend) produce un bestseller, un film di successo, perfino un movimento politico.

Partendo da questa premessa, un signore di nome Mark Penn ha scritto un libro, appena pubblicato negli USA. S’intitola Microtrends: The Small Forces Behind Tomorrow’s Big Changes, un titolo che non tradurrò perché ripete quanto ho scritto finora.

Questo Penn – nessuna parentela con l’attore – sostiene d’essere l’uomo che ha identificato le soccer moms (le mamme che portano i figli a giocare a calcio) come fattore-chiave per la rielezione di Bill Clinton nel 1996. Oggi Penn è un consigliere del macho di famiglia, Hillary. Insomma: la fama è quella d’un signore col naso fino e l’occhio lungo. Chiamatela, se volete, intuizione.

In materia, però, i campioni del mondo siamo noi. L’intuizione italiana è paranormale (peccato ci porti a trascurare preparazione e organizzazione: ma questo è un altro discorso). Suggerisco, perciò, una piccola ginnastica mentale: individuare alcune micro-tendenze con mega-conseguenze. Comincio io con quattro segnalazioni, tutte nello stesso campo.

Amore trans(nazionale) Vent’anni di Erasmus e dieci di voli economici hanno creato una moltitudine di giovani coppie miste. Ho incontrato, durante le "Pizze Italians" all’estero (siamo a quota 68), migliaia di italiani e italiane innamorati/fidanzati/sposati con ogni nazionalità europea: dai lusitani ai lettoni. Avendo viaggiato molto, queste coppie scelgono con cura il posto dove stabilirsi. Prevedo il successo crescente di città come Dublino, Edimburgo, Porto, Siviglia, Lione, Bologna, Francoforte, Düsseldorf, Budapest, Cracovia, Helsinki, Tallinn. Milano potrebbe rientrare nel gruppo, ma deve darsi una mossa. Per esempio, eliminando la mafietta degli affitti.

Romantici uffici Nel 2006, il 60% degli americani ha dichiarato di aver avuto un office romance (nel 2003, era il 47%). E’ una percentuale impressionante, che dimostra la difficoltà di conoscersi altrove e il potenziale erotico degli ascensori. In Italia, sempre di più, avverrà lo stesso. Ma gli americani socializzano intorno al water-cooler: il distributore d’acqua fresca, scrive Penn, "è il nuovo singles bar". Da noi, la frase-galeotta è "Andiamo a prendere un caffè?" (ecco perché siamo tutti nervosi).

Passioni nazionali Negli Usa, i siti pornografici attirano regolarmente 40 milioni di visitatori; il baseball, solo 10. Uno può chiedersi, a questo punto, quale sia il passatempo nazionale degli americani. E in Italia? La tendenza è la stessa. Parlate coi responsabili dei canali a pagamento, oppure controllate la "classifica dei più cliccati" su un sito d’informazione (anche Corriere.it). C’è sempre di mezzo il sesso.

L’ombelico del mondo. Il cambiamento climatico ha introdotto nuove abitudini in Europa: mai visti i finlandesi rilassati in un caffè all’aperto in maggio, e i tedeschi rilassati tout court. In Italia, il progressivo riscaldamento ha portato anche una diffusione della nudità (al di fuori della TV, ovviamente). Nessuno scienziato, che io sappia, ha riprodotto in un grafico il rapporto tra gradi centigradi, centimetri di pelle scoperta, recente aumento della natalità (tre curve, alcune francamente meravigliose).

Bene: io ho fatto. Ora tocca a voi.

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