Voglio Fiorani vice di Fioroni (dal Corriere della Sera)

"Lucignolo" (Italia 1) non vuole essere educativo. Se qualcuno lo accusasse di quest’infamia televisiva, il buon Mario Giordano si rivolgerebbe all’avvocato. Eppure il programma ha proposto, giorni fa, un filmato istruttivo, civico, utile. Che dico: didattico. Le scuole dovrebbero trasmetterlo. I ragazzi potrebbero commentarlo, e imparare a memoria alcuni passi, come si fa col Foscolo.

Sto parlando dell’intervista a Giampiero Fiorani, registrata nel locale di Umberto Smaila a Poltu Quatu (Sardegna). Fiorani – appena rinviato a giudizio per associazione a delinquere, aggiotaggio manipolativo informativo, ostacolo all’attività di vigilanza, riciclaggio e appropriazione indebita – racconta il suo momento felice, circondato da scollature ombelicali, bicchieri e bottiglie, e da quell’aria spensierata che assume l’Italia prima dei matrimoni o dopo i funerali. Siam vivi, perbacco: spassiamocela!

Ci sono spezzoni indimenticabili: i duetti musicali, le canzoni degli alpini (in Costa Smeralda?), le confessioni a cuore e camicia aperti. Ma il momento meraviglioso, quello che entusiasma e commuove, arriva quando Fiorani dice: "I ragazzi italiani hanno bisogno di esempi".

Immagino che alcune mamme, spaventate, abbiano mandato a letto i figli, o gli abbiano coperto gli occhi. Se l’hanno fatto, però, hanno sbagliato. Esistono momenti in cui la TV è imperdibile e imbattibile, perché spiega tutto in un lampo. C’erano i colori, i suoni, i movimenti, le parole. Mancavano solo gli odori. Deodorante, mirto, sudore: e sarebbe stato come trovarsi lì.

Non intendo rivolgere (altre) accuse o fare prediche a Fiorani: non sono né un magistrato né un prete. Dico solo che l’uomo e la sua incoscienza hanno aleggiato anche intorno a Crema, dove l’ex presidente della Banca Popolare di Lodi non otterrebbe oggi la stessa calorosa accoglienza che riceve in Costa Smeralda (qui in campagna siamo un po’ scorbutici, sa com’è).

Ripeto, però: Fiorani in TV è stato fantastico. Un precettore preterintenzionale, se mi passate il termine. Quando ha detto che adesso la gente lo saluta, lo festeggia, lo incoraggia, "gli chiede di fare le fotografie insieme", Giampiero from Lodi dice la verità. Non è a lui, quindi, che dobbiamo rivolgerci per avere spiegazioni. Ma a quella gente, che ci somiglia più di quanto vogliamo ammettere.

Fiorani, Ricucci, Mora, Corona, Moggi: sono gli ultimi esempi della nuova notorietà all’italiana, prodotto della risacca televisiva e della nostra confusione mentale. Nessuno è stato ancora condannato, ed è giusto aspettare. Ma l’ammirazione che li circonda ha qualcosa di malato. Una società che si sceglie questi eroi, come dicono in America, " ha un problema" (forse, più di uno).

Chi sono i Fiorani Fans? Alcuni – una minoranza – sono i Bestion Contrari, l’evoluzione dei vecchi "bastian contrari", quelli che si divertono a negare l’ovvio: la legge è sempre cattiva, lo Stato è comunque inutile, l’onestà è un’opinione, ogni norma è una violazione della libertà individuale. Il Bestion Contrario diventa spesso ridicolo, ma ha una sua irritante eleganza intellettuale. Male, ma ragiona. Poco, ma si batte. Confusamente ha una ricetta per la società (se venisse applicata, consiglio l’esilio: ma questo è un altro discorso).

I Fiorani Fans non conoscono queste finezze. La spensieratezza è una relgioner. La notorietà un valore assoluto. Come e perché la si conquista, non conta. Essere circondati da fotografi e ragazze e champagne! Una fantasia alcolica come ideale di massa.

Quindi grazie, "Lucignolo". E soprattutto grazie, dottor Fiorani. Se il suo quasi omonimo ministro Fioroni volesse un vice all’Istruzione, lei è la persona giusta. Dico davvero.

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