NIENTE BUONISMI, PLEASE (soprattutto dopo il derby)

Gazzetta dello Sport

L’Inter non è una squadra: è il serial killer delle nostre illusioni. Noi interisti abbiamo parlato fin troppo delle nostre disavventure: prima l’abbiamo messa in ridere (e non era facile); ora concedeteci un periodo di lutto sportivo e meditazione. Ma agli avversari dico: voi, intanto,  continuate a sparare cattiverie. Sono le pacche sulle spalle che ci fanno veramente male.


E’ accaduto a me e a tutti i nerazzurri che conosco. Amici e conoscenti milanisti erano contenti della vittoria (come avrebbero potuto non esserlo?), ma si sentivano imbarazzati, quasi in colpa. Alzi la mano l’interista che non ha ricevuto  l’orrendo messaggino “Mi dispiace…”, e ieri non è stato accolto in ufficio con un agghiacciante “Su col morale!” proveniente dalla postazioni rossonere.


Su col morale? Dai  milanisti?! Scherziamo?  Questa è la vera crudeltà, quella che non possiamo perdonare. Contate i punti che ci separano, parlateci di Kakà, ricordateci Seedorf, che nell’Inter trotterellava come un cameriere a fine turno e adesso è un fulmine di guerra! Diteci dell’infausto destro di Adriano, o della partita di Bobo Vieri (perché era in campo, pare). Questo ci riporta alla normale rivalità tra tifosi, quella che la primavera scorsa ha eccitato Milano, e ha spedito voi a diventare vice-campioni del mondo.


Non siamo masochisti, noi dell’Inter (va be’, un pochino). Semplicemente, non vogliamo sentirci come malati imboccati  dall’infermiere. Per questo fa piacere ricevere messaggi come questo, che riassumo: “Spero che abbiate goduto sabato al Meazza voi tifosucci della beneamata! Insopportabili, sempre pronti a sbandierare la fierezza e umiltà del popolo nerazzurro quasi fosse motivo d’orgoglio essere derisi da tutto il mondo calcistico per le continue figure di m… rimediate sui campi di tutta Europa! Nei trovate sempre una pur di non ammettere l’insignificantezza e il ridicolo della società Inter FC! D’altronde uno come lei che reputa Javier Zanetti come idolo calcistico personale la dice lunga sul fatto che di calcio proprio non dovrebbe proferire parola.  Stanco…vic e Adriano all’Inter, Lazio a +4 e Parma a +3 . Be’, complimenti! Saluti rossoneri dalla Finlandia, oggi non fa così freddo qui, solo -2. Lì a Milano invece state schiattando a -19. FORZA MILAN!” Firmato: Vincenzo Tocco (vincetocco@katamail.com).


Così va bene: è di questi avversari che abbiamo bisogno. Gente che ha il cuore di massello, gocciola risentimento e scrive “insignificantezza”. Gente così sarebbe piaciuta all’avvocato Prisco, il nostro contradaiolo metropolitano. Essere compatiti? No, grazie. Il buonismo dell’amico rossonero va curato. Se è di sinistra, cantategli l’inno di Forza Italia. Altrimenti ricordategli che il Milan per non ha vinto il campionato per quarantaquattro anni (1907-1951). E non mancate di fargli i complimenti: quanta strada ha fatto un’ex-squadra di B! Certo, da qualche tempo tocca a noi combinare casini oltre ogni umana immaginazione. Ma cambierà. E finché non cambia, litighiamo. Che cavolo: voi siete il diavolo, non dei cherubini.  Un po’ di stile, suvvia.

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