Come NON pronunciare l’inglese

Da “Io Donna” – Corriere della Sera




Una cattiva pronuncia e’ irritante, ma e’ anche una magnifica scusa per stuzzicare il prossimo. Ecco dodici regole per litigare in famiglia, in vacanza e sul luogo di lavoro.
1.Se non sapete come pronunciare una parola inglese (francese o tedesca), chiedetelo. Possibilmente, a qualcuno che lo sa.
2.I nomi latini sono nostri, non loro. Percio’ plus si pronuncia plus, non «plas». Media si dice media, non «midia». Junior si pronuncia junior, non «giunior».
3.Una cattiva pronuncia, trascorso un certo periodo di tempo, diventa corretta. Una pronuncia corretta, passato un certo periodo di tempo, diventa ridicola. Quindi: jeans Levis (e non «livais»), dentifricio Colgate (e non «colgheit»), detersivo Tide (e non «taid»).
4.Per il combinato disposto delle regole 2 e 3, Titanic si pronuncia Titanic. Si’, anche se Di Caprio dice «Tai-tanic», fanciulla mia.
5.Diffidate della pronuncia dei telegiornali. Talvolta puo’ essere addirittura giusta.
6.Scordatevi la «vera pronuncia britannica»: l’hanno abbandonata anche gli inglesi. Se vi hanno detto che, per pronunciare correttamente l’articolo «the», occorre sputacchiare, fatelo. Addosso a chi vi ha messo in testa un’idea del genere.
7.Dimenticate la vera pronuncia americana: non esiste. Evitate forzature come Clinton pronunciato «Clin-on» (senza «t»). Penseranno che vi siete morsicati la lingua.
8.A proposito di Clinton. Lewinsky (Monica) diventa «Lu-inski». E’ una pronuncia assurda, d’accordo. Ma, scusate: la vicenda vi sembra normale?
9.Sono in arrivo i mondiali di calcio. Dite Platìni, non Platinì. Quando i francesi smetteranno di dire Maldinì, allora se ne puo’ parlare.
10.Siate arroganti. Se avete preso una decisione, difendetela.
11.Siate intelligenti. Fate in modo che quella decisione sia frutto di un ragionamento.
12.Siate duttili. Se il fidanzato insiste affinche’ diciate «giunior»
(junior), non cambiate pronuncia: cambiate fidanzato. (12bis. Se e’ un marito, scrivetemi: studieremo insieme qualche ricatto).

Beppe Severgnini

I VOSTRI COMMENTI
    • SignorNessuno | 20 settembre 2013 alle 21:04

      Completamente ed assolutamente in DISACCORDO con lei signor “Beppe” (a proposito di storpiature…). Ma non un vago disaccordo. Un preciso e totale disaccordo.

      Il “latino-latino” lo pronuncio alla latina. Ovvio… Ma le parole o neologismi inglesi come mass-media, benché facciano uso del latino, le pronuncio all’inglese perché sono parole “loro”, anglosassoni, non latine. Loro l’invenzione (o assegnazione di un nuovo significato), loro la pronuncia.

      Pronuncia italica di marche e prodotti stranieri. Non è mai troppo tardi per rimediare ai propri errori ed alla propria ignoranza. Quindi da oggi “còlgheit” tutta la vita.

      Plus, junior e senior. Dipende. Se l’uso rimanda alla lingua latina o italiana vada per il plus. Ma se il riferimento è alla lingua inglese la pronuncia torna quella inglese (erronea? Certo, ma così è. Le lingue nascono anche per diversa pronuncia, uso, scrittura di lingue altrui presenti o passate). Quindi il linguaggio di programmazione C++ si pronuncia “si plas plas”, e grazie a Dio se mi si permette!

      E per finire diffido chiunque dal presentare i propri “curricula”. Perché la lingua in cui stiamo scrivendo è l’italiano la quale non introita parole straniere portandosi dietro i rispettivi plurali, verbi coniugati eccetera.

      Dato che non scriverò mai di aver visto un paio di bei films, dato che non scriverò mai che ho clicked sull’icona, allora non scriverò mai neanche di aver spedito dei curricula.

      Signor “Beppe”, mi dispiace per lei ma ho ragione io. Ci pensi e poi ammetta a se stesso di avere torto.

      Cordialità.

    • fabio | 27 febbraio 2015 alle 14:13

      …e dissento di Lei invece totalmente caro ‘signornessuno’, basti pensare alla politica, che già è difficile capirla, se poi inseriamo i termini anglosassoni o peggio ancora interi capitoli beh allora a scuola ai ns studenti obblighiamoli come prima lingua l’inglese cos’ì facendo essendo il mondo ‘globalizzato avranno modo di poter viaggiare.
      Lei non è mai stato in Francia? Le parole straniere praticamente non esistono, ha mai seguito una partita di tennis a Parigi? l’arbitro sul trespolo parla in francese in tutte le altre parti del mondo invece l’inglese, i francesi che se ne dica non sono ultimi della classe anzi, forse sono meglio di noi, non sono tagliati fuori xkè non parlano l’inglese, ai francesi si parla in francese, agli italiani ci si rivolge in italiano specialmente quando si parla di cose importanti come la P O L I T I C A!!!

    • paninì | 1 maggio 2015 alle 13:41

      punto 10: non è perché (molti) francesi sbagliano che anche noi dobbiamo farlo. Questa vecchia ripicca ci fa passare ancora per cugini complessati. Se sbagliano non lo fanno di proposito ma per ignoranza! pensare sia fatto intenzionalmente e dunque “ripagarli” è semplicemente puerile.

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